AI in Sanità: la Health Challenge porta innovazione e formazione a Napoli

AI in Sanità: la Health Challenge porta innovazione e formazione a Napoli

La Health Challenge a Napoli coinvolge studenti e professionisti nella progettazione di soluzioni AI etiche ed efficaci per una sanità inclusiva e sostenibile.

L'Intelligenza Artificiale (AI) si conferma protagonista nell'evoluzione della sanità italiana, grazie a iniziative decisive come la Health Challenge ospitata presso l'Università Federico II di Napoli. L'evento, parte del programma nazionale Il Futuro della Cura, sviluppato da Johnson & Johnson insieme a Microsoft Italia e promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, ha coinvolto professionisti della salute e studenti in un laboratorio di open innovation dedicato all'uso etico, equo e applicabile dell'intelligenza artificiale nel settore sanitario.

La Health Challenge rappresenta un passo avanti nel percorso avviato con HealthBot, un progetto che ha già visto la partecipazione di scuole e comunità educative per alfabetizzare i più giovani ai principi dell'AI. In questa nuova fase, l'innovazione si confronta direttamente con i bisogni reali dei sistemi di cura. Attraverso il lavoro in team multidisciplinari, studenti e professionisti hanno analizzato scenari clinici e organizzativi, affrontando criticità e progettando soluzioni tramite metodologie innovative come il Lego Serious Play, sempre puntando a rafforzare la relazione medico-paziente e a promuovere una sanità più accessibile e sostenibile.

In questa visione, la tecnologia diventa un abilitatore che semplifica la pratica quotidiana e valorizza il fattore umano: empatia, competenze e capacità relazionali restano centrali. Il percorso nazionale si articola tra formazione, sperimentazione e applicazione pratica, costruendo un ponte tra nuove generazioni e professionisti per diffondere una cultura dell'innovazione concreta.

Il progetto si integra con iniziative di rilevanza istituzionale, come il Programma Mattone Internazionale Salute (ProMIS) del Ministero della Salute, sottolineando l'obiettivo di sostenere l'evoluzione digitale dei sistemi sanitari regionali. La Health Challenge si inserisce inoltre all'interno di J&J CareCommunity e Microsoft Elevate, programmi globali orientati a garantire formazione e accesso equo alle nuove tecnologie, strumenti essenziali per affrontare le sfide della sanità contemporanea.

Varie le voci raccolte durante l'evento. "L'intelligenza artificiale rappresenta una delle grandi sfide per il futuro della sanità, ma il suo valore dipenderà dalla capacità di inserirla nei percorsi di cura in modo responsabile, equo e concreto. Iniziative come la Health Challenge sono importanti perché mettono in dialogo istituzioni, università, professionisti della salute, studenti e imprese, favorendo un confronto operativo sui bisogni reali del sistema sanitario. Perché l'innovazione possa generare un impatto positivo, è necessario investire sulle competenze, sulla collaborazione tra attori diversi e su modelli capaci di tradurre le nuove tecnologie in strumenti al servizio dei pazienti, dei professionisti e della qualità delle cure. La Regione Campania sta investendo in sanità digitale, ma la sfida adesso è creare interconnessioni tra le piattaforme e rendere il sistema sanitario sempre più vicino ai cittadini," ha sottolineato Loredana Raia, Presidente Commissione Sanità e Sicurezza Sociale del Consiglio Regionale della Campania.

Franca Di Meglio, Coordinatrice delle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria dell'Università Federico II di Napoli, ha aggiunto: "L'Università ha un ruolo e una responsabilità strategica nella formazione dei professionisti sanitari di domani. Oggi è fondamentale trasferire competenze sempre più avanzate, anche legate all'innovazione e all'intelligenza artificiale, ma è altrettanto importante insegnare a integrarle con spirito critico, consapevolezza e responsabilità. Nessuno strumento, per quanto evoluto, può sostituire il rapporto medico-paziente: al centro deve rimanere sempre la persona. L'intelligenza artificiale può accompagnare e supportare il lavoro dei professionisti, e l'Università ha il compito di mettere a disposizione gli strumenti per comprenderla e utilizzarla al meglio, mantenendo però costante l'attenzione sul paziente e sulla dimensione umana della cura."

Alessandra Baldini, Medical Affairs Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, ha dichiarato: "Con la Health Challenge portiamo sul territorio un modello concreto di open innovation che mette al centro il fattore umano e valorizza il contributo dei professionisti della salute di oggi e di domani. Questa iniziativa nasce per rispondere a un bisogno reale: rafforzare competenze e consapevolezza sull'uso etico, equo e applicabile dell'intelligenza artificiale nella pratica clinica. Solo creando spazi di confronto come questo, dove professionisti e studenti lavorano insieme su bisogni autentici dei sistemi di cura, possiamo trasformare la tecnologia in un alleato che semplifica la routine e restituisce tempo e valore alla relazione clinica. È così che immaginiamo l'innovazione: umana, responsabile e capace di generare impatto reale nelle comunità."

Federica Rossi, Direttrice AI Skills Microsoft Elevate di Microsoft Italia, ha sottolineato: "L'intelligenza artificiale può contribuire a innovare in modo significativo il settore sanitario. Perché questo potenziale si traduca in risultati concreti, è però essenziale investire sulle competenze. Il Futuro della Cura è un progetto che si muove proprio in questa direzione. Insieme a Johnson & Johnson e Fondazione Mondo Digitale, nell'ambito del programma globale Microsoft Elevate, ci impegniamo a trasformare l'innovazione in opportunità reali di crescita per il Paese, mettendo a disposizione di persone e organizzazioni strumenti e competenze per sfruttarne appieno i benefici. La Health Challenge di Napoli è un ulteriore tassello per sostenere la formazione dei professionisti della salute, contribuendo all'evoluzione del sistema sanitario e costruire così un futuro in cui l'assistenza sia più efficiente, accessibile ed efficace per tutti."

Mirta Michilli, Direttrice Generale della Fondazione Mondo Digitale, conclude: "L'intelligenza artificiale non è uno strumento magico che può risolvere tutte le criticità ma può aiutare in concreto quei professionisti capaci di leggere i dati, lavorare insieme e proteggere la relazione di cura. Il tempo liberato deve restituire nuovo spazio alla relazione con il paziente, per sostenere la capacità di prenderci cura gli uni degli altri. Il Futuro della Cura intende allenare le competenze per utilizzare l'AI in questo quadro di collaborazione e condivisione".

La collaborazione tra aziende leader nel settore tecnologico e sanitario dimostra la volontà di investire sulla formazione, l'impatto sociale e la responsabilità nell'adozione delle tecnologie emergenti. Un impegno concreto per costruire una sanità più efficace, accessibile e vicina ai bisogni reali di pazienti e operatori.

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