La violoncellista, cantante e compositrice cubana Ana Carla Maza lancia oggi il video di Alamar, il brano che dà il titolo al suo nuovo album di inediti già disponibile online. Il video, girato in Giappone dalla regista Azusa Maruyama, mette in scena Ana Carla Maza immersa in un paesaggio naturale essenziale, dove il dialogo tra violoncello e percussioni dà vita a un potente rituale afro-cubano. L'energia del brano si sprigiona in una performance che fonde voce, respiro e ritualità, integrando la forza espressiva del paesaggio nella musica.
Il disco Alamar è un viaggio tra radici, memoria e amore, alimentato dal vissuto dell'artista e dalla sua storia familiare. L'album prende il nome dal quartiere dell'Avana dove Ana Carla è nata, simbolo di accoglienza e rinascita dopo l'esilio cileno del 1973, esperienza che ha segnato anche suo padre e sua nonna. Questi temi si intrecciano nelle nove tracce del disco: Habanera, Me lleva a ti, Alamar, Corazoncito mío, Je t'ai aimé, Cha cha chá!, Les jours passent, Me despido de ti e Ma chérie.
Ana Carla Maza fonde sapientemente jazz, musica latina e world music, creando uno stile unico e riconoscibile. Il progetto, scritto e composto interamente dall'artista, è stato anticipato dai brani Corazoncito mío e Habanera. Ogni canzone racconta esperienze personali rielaborate con una sensibilità contemporanea, intrecciando tradizioni musicali e nuove sonorità.
Dopo aver conquistato il pubblico di oltre 25 paesi con più di 400 concerti e aver calcato palchi prestigiosi come Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival e Blue Note Milano, Ana Carla Maza torna in Italia per presentare dal vivo Alamar con un tour esclusivo nei teatri.
Le date italiane del tour prevedono appuntamenti a Pisa il 25 giugno per Musica sotto la torre, a Quarrata il 26 giugno presso Villa La Magia, a Sanremo il 19 luglio per il Sanremo Summer Symphony, al Palazzo Steri di Palermo il 29 luglio per il Festival Brass Group e a Riccione il 30 luglio per il Riccione Summer Jazz.
Nata a Guanabacoa, quartiere legato alle radici afro-cubane dell'Avana, Ana Carla Maza ha iniziato a suonare all'età di sette anni, guidata da una famiglia di musicisti. Il padre, il pianista cileno Carlos Maza, e la madre cantante Mirza Sierra, le hanno trasmesso un patrimonio sonoro che va dai ritmi latinoamericani al jazz e alla musica classica. Dopo la formazione in Spagna e poi a Parigi, ha collaborato con artisti e orchestre internazionali, portando nei suoi concerti un mix di salsa, bossa nova, cumbia, reggae, rumba, samba e tango.
L'album di debutto La Flor (2020), seguito da Bahía e dal recente Caribe dedicato alle culture caraibiche, ha confermato Ana Carla Maza come una delle voci più originali del panorama internazionale. Con Alamar, la musicista cubana firma un nuovo capitolo che si annuncia già protagonista della scena musicale internazionale e dei più importanti festival estivi in Italia.
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