In occasione del Giorno della Memoria 2026, martedì 27 gennaio, Canale 5 dedica la prima serata a un film intenso e toccante: “L’ultima volta che siamo stati bambini”, diretto da Claudio Bisio. L’opera, tratta dall’omonimo romanzo di Fabio Bartolomei, rappresenta un racconto di formazione e allo stesso tempo un viaggio nella memoria, in grado di unire lo sguardo limpido dell’infanzia con la tragedia della Shoah.
Il film segue la storia di quattro bambini legati da una profonda amicizia nell’Italia del 1943. Quando uno di loro, un ragazzino ebreo, viene deportato dai tedeschi durante il rastrellamento del Ghetto di Roma del 16 ottobre, i suoi compagni decidono segretamente di intraprendere un viaggio per cercare di salvarlo. Ne nasce un percorso sospeso tra gioco e terrore, poesia fanciullesca e privazioni, capace di trasformarsi in una potente metafora di crescita e consapevolezza. Un’esperienza che cambierà in modo definitivo i protagonisti e il loro modo di guardare il mondo, fino a un finale sorprendente ma inevitabile.
Prodotto da Solea e Bartlebyfilm in coproduzione con Medusa Film, il film ha ottenuto grande apprezzamento dalla senatrice Liliana Segre. Quest’ultima ha sottolineato “la capacità di restituire la freschezza e l’innocenza dei bambini con un tratto talmente sensibile da offuscare la tragedia sullo sfondo”, riconoscendo nella pellicola un equilibrio raro fra leggerezza e memoria.
Nel cast figurano i giovani interpreti Alessio Di Domenicantonio, Vincenzo Sebastiani, Carlotta De Leonardis e Lorenzo McGovern Zaini, insieme a Marianna Fontana, Federico Cesari e Claudio Bisio. La pellicola vanta inoltre la partecipazione straordinaria di Antonello Fassari, che contribuisce a dare ulteriore spessore umano e narrativo all’opera.
Con questa scelta, Mediaset intende offrire non solo un film di grande valore artistico e narrativo, ma anche un’occasione di riflessione collettiva sulla memoria storica. “L’ultima volta che siamo stati bambini” si propone come un racconto universale sulla perdita dell’innocenza e sulla potenza dell’amicizia, dimostrando come anche attraverso lo sguardo dei più piccoli sia possibile raccontare la Storia e le sue ferite più profonde.
Programmare questa pellicola nella serata del 27 gennaio significa riaffermare il valore della memoria, non come esercizio rituale, ma come impegno vivo e condiviso. Un invito a ricordare e a trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, l’importanza del rispetto, della solidarietà e della consapevolezza storica.
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