Le riunioni di lavoro, ormai parte integrante della quotidianità professionale, si rivelano per molti italiani un terreno di abitudini singolari, contrasti di genere e un pizzico di creatività domestica. È quanto emerge dal nuovo Osservatorio ASUS Business – Research Dogma, che ha indagato i comportamenti e le consuetudini dei lavoratori del nostro Paese, tra riunioni in presenza e videochiamate.
Call infinite, multitasking e outfit improvvisati sono ormai elementi tipici della routine lavorativa. Secondo la ricerca, il 77% degli intervistati partecipa a una media di 1-5 riunioni settimanali. Tuttavia, solo il 23% le ritiene realmente efficaci. Le differenze di percezione tra uomini e donne sono evidenti: il 24% degli uomini le considera eccessive e troppo lunghe, mentre il 22% delle donne lamenta invece la scarsità di occasioni di confronto diretto.
Le call riflettono dunque due approcci contrapposti: da un lato la ricerca di efficienza, dall’altro il bisogno di relazione. Le donne preferiscono il contatto faccia a faccia e curano con attenzione l’ambiente di lavoro e la propria immagine; gli uomini, invece, mostrano maggiore disinvoltura, spesso partecipando alle riunioni da casa e adottando il celebre abbigliamento “ibrido”, fatto di camicia sopra e pantaloncini sotto.
Durante le videochiamate emergono comportamenti contraddittori e talvolta poco produttivi. Più della metà dei lavoratori mantiene microfono e videocamera accesi, ma un significativo 67% preferisce spegnerli e dedicarsi ad altro, trasformando la riunione in un vero e proprio sottofondo sonoro. Due persone su cinque ammettono infatti di fare multitasking durante le call, rispondendo alle mail o preparando il pranzo.
Queste abitudini si accompagnano a dinamiche di gruppo spesso caotiche: quasi la metà dei partecipanti lascia il microfono aperto producendo rumori di disturbo, mentre il 40% si infastidisce per le continue sovrapposizioni di voci, e solo il 12% utilizza la funzione della “mano alzata”. Il risultato è quello che molti italiani definirebbero un “coro disordinato”, in cui l’efficacia della comunicazione si perde facilmente.
La cura dell’immagine rappresenta un altro aspetto interessante dello studio. Le donne pongono particolare attenzione alla luce, all’inquadratura e all’aspetto generale, creando set domestici curati e professionali. Gli uomini, invece, si concentrano più sull’ambiente alle proprie spalle che sull’immagine personale. Anche in questo, la ricerca fotografa due modi diversi di interpretare la dimensione ibrida del lavoro.
Il quadro che ne emerge mostra professionisti consapevoli dell’importanza delle riunioni, ma in cerca di maggiore efficacia e chiarezza nei processi. “I lavoratori desiderano riunioni più efficaci, processi chiari e un uso del tempo davvero prezioso”, sottolinea il rapporto.
In risposta a queste esigenze, ASUS presenta AI ExpertMeet, un assistente basato su intelligenza artificiale che promette di migliorare sensibilmente l’esperienza delle riunioni. AI ExpertMeet è un sistema on-device che lavora direttamente sul dispositivo dell’utente, garantendo sicurezza e riservatezza dei dati. Le sue funzioni includono AI Meeting Minutes, che trascrive e riassume con precisione gli interventi dei partecipanti, e AI Translated Subtitles, che offre sottotitoli tradotti in tempo reale per una comunicazione fluida in tutte le lingue. Inoltre, la funzione Watermark consente di inserire dati personalizzati, loghi o informazioni di sicurezza direttamente durante le videochiamate, aumentando la professionalità e la protezione.
Grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale, ASUS propone dunque uno strumento capace di andare oltre la semplice tecnologia, intervenendo concretamente sulle dinamiche delle riunioni moderne. “Offrire strumenti, formazione e soluzioni che migliorino davvero il modo in cui le persone collaborano” diventa così l’obiettivo principale dell’azienda, che da sempre investe nell’innovazione per rendere il lavoro più produttivo, umano ed efficace.
Un quadro che, tra ironia e dati concreti, racconta come il lavoro ibrido stia ridefinendo non solo il concetto di efficienza, ma anche quello di relazione: perché, camicia o pantofole che siano, le riunioni restano il cuore della collaborazione contemporanea.
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