CUPRA Tindaya è molto più di una concept car: è una dichiarazione di intenti. Presentata l’8 settembre, la nuova showcar rappresenta un ritorno alle origini della guida emozionale, mettendo il conducente al centro e spingendo al limite il concetto di interconnessione tra uomo e automobile.
Dietro ai 15 mesi di lavoro necessari per dare vita a CUPRA Tindaya si nasconde un processo creativo fatto di ricerca, audacia e trasformazione. I designer del marchio spagnolo raccontano di aver vissuto un percorso che va oltre il design automobilistico, toccando dimensioni emotive e sensoriali destinate a riflettersi nei futuri modelli del brand.
Il motto scelto dal team è stato chiaro fin dall’inizio: “No drivers, no CUPRA”. La filosofia di progetto ha riportato l’attenzione sulle emozioni analogiche, ridando spazio al contatto fisico con l’abitacolo, il volante e i sedili, senza rinunciare a un’avanguardia digitale spettacolare. Come spiega David Jofré, Responsabile Interior Design: “Con CUPRA Tindaya l’emozione è più reale che mai”.
Il design degli interni e degli esterni lavora in perfetta sinergia. Le porte contrapposte in stile berlina liberano completamente lo spazio interno, mentre ogni elemento converge verso il conducente, esaltando l’esperienza di guida.
Francesca Sangalli, Responsabile Colour&Trim e Concept&Strategy, definisce il progetto come un percorso di esplorazione e audacia. CUPRA Tindaya non è solo un’auto, ma un’entità che respira e reagisce. Le forme ispirate al corpo umano, i fari triangolari e la Black Mask trasmettono energia e personalità.
All’interno, un prisma di vetro diventa il cuore pulsante della vettura: interagire con esso attiva esperienze immersive di luce e suono. I materiali scelti amplificano questa percezione: superfici che reagiscono al tocco, texture parametriche sotto i sedili bucket e tecnologie 3D touch che trasformano ogni interazione in un’emozione tangibile.
La trasformazione è il terzo pilastro di CUPRA Tindaya. Ogni dettaglio sembra evolvere, dal colore della carrozzeria che fonde due tonalità, alle ruote che cambiano aspetto a seconda della prospettiva. È un’auto pensata per sembrare in movimento anche da ferma.
Julio Lozano, Responsabile Exterior Design, sottolinea come la sfida più grande sia stata fondere artigianalità e tecnologia: “Tutto è pensato per far percepire l’auto come in costante evoluzione”.
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