Dopo il debutto al primo posto nella classifica FIMI — sia generale che nei formati fisici CD, vinili e cassette — “MENTRE LOS ANGELES BRUCIA”, il nuovo album di Fabri Fibra pubblicato il 20 giugno, ottiene oggi la certificazione ufficiale di Disco d’Oro. Un traguardo che conferma non solo il successo commerciale del progetto, ma anche il suo impatto culturale e artistico all’interno del panorama musicale italiano del 2025.
Acclamato dalla critica e definito da molti come uno dei migliori dischi dell’anno, “MENTRE LOS ANGELES BRUCIA” è un lavoro denso, personale, stratificato. Non è solo un album rap, ma un viaggio attraverso temi esistenziali, collaborazioni d’autore e scelte musicali che sfidano gli schemi. Fin dalla sua uscita, il disco ha ricevuto una lunga serie di recensioni entusiastiche che lo consacrano tra le uscite più rilevanti degli ultimi tempi.
Il progetto ospita alcune delle voci più interessanti della scena contemporanea, tra cui Tredici Pietro, Papa V, Nerissima Serpe, Joan Thiele, Gaia, Massimo Pericolo e Noyz Narcos, dimostrando ancora una volta la capacità di Fibra di dialogare con più generazioni e sonorità. Tra i brani di punta, “CHE GUSTO C’È” con Tredici Pietro si è imposto tra i più trasmessi dalle radio durante l’estate, mentre “STUPIDI” con Papa V e Nerissima Serpe, accompagnato da un video già tra i più visti su YouTube ha raccolto milioni di visualizzazioni in pochi giorni.
Ma ciò che rende questo disco ancora più memorabile è la sua apertura, affidata a una figura simbolica della canzone d’autore italiana: Francesco Guccini. Fibra campiona “L’avvelenata”, uno dei brani più iconici del cantautore emiliano, per esplorare “il dramma dell’artista e la continua lotta tra l’urgenza di dire qualcosa e la paura di essere sostituiti velocemente”. Un’introduzione che segna da subito il tono profondo e riflessivo del progetto.
Non manca anche un omaggio all’indie-pop cantautorale con la voce di Andrea Laszlo De Simone, campionato nel brano “VIVO”. Utilizzando il pezzo originale come spina dorsale della traccia, Fibra racconta “la grande voglia di andare avanti anche in situazioni difficili”, in un dialogo sonoro che mette in connessione mondi e sensibilità diverse.
“MENTRE LOS ANGELES BRUCIA” è un album che brucia davvero, di contenuti, di emozioni e di visioni. È un ritorno che non si accontenta di cavalcare le mode, ma che lascia il segno con consapevolezza e lucidità. Con questo progetto, Fabri Fibra conferma il suo ruolo centrale nella scena italiana, non solo come rapper, ma come artista capace di evolversi, riflettere e raccontare il presente con sguardo critico e autentico.
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