Nella notte di Los Angeles dedicata alla 68ª edizione dei Grammy Awards, la musica mondiale ha celebrato i suoi protagonisti con una cerimonia segnata da grandi ritorni, nuovi talenti e performance memorabili. Kendrick Lamar e Lady Gaga sono stati i grandi vincitori di questa edizione, confermandosi ancora una volta figure centrali della scena internazionale.
Kendrick Lamar ha dominato la serata con ben **cinque premi**, diventando ufficialmente **il rapper più premiato della storia dei Grammy**, con un totale di 27 statuette conquistate nel corso della sua carriera. Tra i riconoscimenti ottenuti quest’anno spiccano quelli per la Miglior registrazione dell’anno con *“Luther”* in collaborazione con SZA e per il Miglior album rap grazie a *“GNX”*. L’artista di Compton ha inoltre conquistato la categoria Miglior performance rap melodico con lo stesso brano *“Luther”*, il premio per la Miglior canzone rap con *“Tv Off”* insieme a Lefty Gunplay e ha partecipato alla Miglior performance rap condivisa con Clipse e Pharrell in *“Chains & Whips”*.
Sul fronte pop, Lady Gaga ha conquistato tre prestigiose statuette. La popstar americana è stata premiata per il Miglior album pop vocale con *“MAYHEM”* e per la Miglior registrazione dance-pop con *“Abracadabra”*. A completare il suo trionfo anche il riconoscimento per il Miglior remix grazie ad *“Abracadabra (Gesaffelstein Remix)”*, realizzato con il noto produttore francese.
Grande successo anche per Billie Eilish, che ha portato a casa uno dei premi più ambiti della serata: la Canzone dell’anno con *“WILDFLOWER”*.
La categoria dedicata ai nuovi talenti ha visto protagonista la cantautrice inglese Olivia Dean, incoronata come Miglior nuovo/a artista.
L’Inghilterra ha dominato anche le categorie alternative, con il ritorno trionfale dei The Cure. La storica band guidata da Robert Smith ha conquistato due Grammy: Miglior album alternative per *“Songs of a Lost World”* e Miglior performance alternative per *“Alone”*, confermando la loro influenza intatta nonostante i decenni di carriera.
Nel rock, invece, a imporsi è stato Yungblud con la Miglior performance rock grazie al brano *“Changes (Live from Villa Park, Back to the Beginning)”*, mentre i Nine Inch Nails hanno vinto nella categoria Miglior canzone rock con *“As Alive as You Need Me to Be”*.
Sul versante pop solista, il premio per la Miglior performance è andato a Lola Young per la sua intensa *“Messy”*, mentre nel mondo R&B ha brillato Leon Thomas, riconosciuto sia per il Miglior album R&B (*“Mutt”*) sia per la Miglior performance tradizionale R&B con *“Vibes don’t lie”*.
Infine, a completare un quadro ricco e variegato, la rapper e performer Doechii ha conquistato la platea con il videoclip di *“Anxiety”*, aggiudicandosi il premio per il Miglior video musicale.
Con questi risultati, i Grammy Awards 2026 si confermano come una celebrazione di stili, generi e generazioni, premiando artisti che, tra innovazione e tradizione, continuano a scrivere nuove pagine nella storia della musica internazionale.
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