La città di Teramo si prepara a diventare il cuore pulsante della cultura abruzzese dal 4 al 19 luglio, ospitando le prove della quarta edizione de La Notte dei Serpenti, evento musicale ideato e diretto dal Maestro Enrico Melozzi. L'attesa kermesse, che celebra la ricca tradizione musicale dell'Abruzzo, culminerà nel grande concerto gratuito allo Stadio del Mare di Pescara, sabato 25 luglio, per poi andare in onda su Rai1 il 5 settembre in prima serata.
Il ritorno a Teramo assume un significato particolare per Melozzi e per la comunità locale. Forte è il legame con la città che vide nascere l'iniziativa: dopo due edizioni ad Atri per l'indisponibilità del Teatro Comunale, il progetto ritrova le sue radici, con il supporto concreto del Comune di Teramo, oggi co-produttore della manifestazione.
"La Notte dei Serpenti torna a Teramo. Dal 6 al 19 luglio la città ospiterà le prove dell'edizione 2026 del grande evento dedicato alla musica e alla cultura abruzzese, con un programma di prove aperte e attività che verrà illustrato nei prossimi giorni insieme alla location scelta per accogliere artisti, tecnici e pubblico", afferma Enrico Melozzi. "Per me si tratta di un ritorno particolarmente significativo. La Notte dei Serpenti è nata proprio a Teramo, dove nel 2023 si sono svolte le prove della prima edizione del progetto, quando ancora nessuno immaginava le dimensioni che avrebbe raggiunto negli anni successivi. Oggi, nonostante il Teatro Comunale non sia ancora disponibile, abbiamo scelto di riportare le prove a Teramo. Quest'anno lavoreremo in una sede diversa dal teatro, affrontando qualche inevitabile sacrificio organizzativo, ma con la convinzione che fosse giusto riportare il progetto nel luogo in cui è nato. Le prove della Notte dei Serpenti non sono semplici prove musicali. Sono il cuore pulsante della manifestazione, il luogo in cui prende forma lo spettacolo, giorno dopo giorno, attraverso il lavoro di musicisti, coristi, tecnici, fonici, operatori e artisti provenienti da tutto l'Abruzzo".
Il Sindaco Gianguido D'Alberto evidenzia il valore sociale, culturale e turistico dell'iniziativa e, traendo spunto da progetti condivisi con Melozzi nelle scuole del territorio, sottolinea: "La musica e le tradizioni locali rappresentano le radici della nostra identità culturale e come tali vanno valorizzate e trasmesse alle nuove generazioni. L'evento si apre quest'anno a tutta la comunità, puntando a valorizzare Teramo nelle sue piazze e nei luoghi simbolo, coincidente in parte con la Coppa Interamnia per aprire al mondo la nostra cultura attraverso il linguaggio universale della musica".
Teramo accoglierà quindici giornate di prove e attività in vari spazi della città, un'occasione aperta al pubblico che si concluderà con un evento speciale in piazza Martiri. La manifestazione si svolge grazie alla collaborazione tra le istituzioni locali, l'Associazione Cori d'Abruzzo Chorus Inside e la Federazione Cori Italiani Chorus Inside APS ETS, con il contributo della Regione Abruzzo e diversi sponsor.
Un antipasto culturale è in programma domani, 15 giugno alle ore 21.00 su Rete 8, con il reportage TV "Enrico Melozzi - Viaggio nelle Scuole". Attraverso un tour nelle scuole dell'Abruzzo, il Maestro ha coinvolto centinaia di ragazzi, portando la tradizione musicale tra le nuove generazioni. Il regista Walter Nanni racconta: "Abbiamo cercato di raccontare non solo un viaggio tra gli istituti scolastici, ma un vero passaggio di testimone tra generazioni. Vedere tanti ragazzi avvicinarsi con curiosità e interesse alla musica popolare abruzzese ci ha confermato quanto sia importante investire nella cultura e nella conoscenza delle proprie radici".
La Notte dei Serpenti prende ispirazione dal celebre culto di San Domenico e dalla "Festa dei Serpari" di Cocullo. L'ingresso è gratuito e l'evento intende trasmettere memoria e identità attraverso musica, coralità e partecipazione diffusa.
Enrico Melozzi, protagonista della scena musicale italiana come compositore, direttore d'orchestra e produttore, ha ottenuto riconoscimenti di rilievo e collaborato con grandi artisti fra cui i Måneskin, Mr.Rain, Ghali e Damiano David. La sua impronta innovativa nel rapporto tra voce e orchestra e la sua attenzione a pratiche inclusive e partecipative fanno di lui un riferimento assoluto nel panorama musicale contemporaneo.
Nel 2026 sarà tra i protagonisti anche del Romaeuropa Festival, con una maratona musicale improntata sulla classica e l'apertura alla contaminazione: segno ulteriore della sua costante ricerca di nuove forme di fruizione culturale.
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