Tre supercar, otto stati americani e 3.867 miglia di pura passione per la guida: è questo il cuore di “States of Endurance”, il progetto di McLaren che ha attraversato gli Stati Uniti da costa a costa per celebrare il trentesimo anniversario della storica vittoria alla 24 Ore di Le Mans del 1995. Un viaggio simbolico che ha unito lo spirito dell’endurance, l’adrenalina del motorsport e l’eccellenza ingegneristica del marchio britannico.
Protagoniste assolute dell’avventura, le McLaren 750S Coupé e Spider e la McLaren Artura Spider, condotte dai piloti professionisti Paul Rees, Jack Barlow e Oliver Webb. Queste supercar, autentiche incarnazioni del DNA da competizione di McLaren, hanno percorso quasi 4.000 miglia di strade americane, dimostrando come prestazioni da pista e comfort da gran turismo possano convivere in perfetto equilibrio.
Il viaggio ha preso il via da Monterey, California, in occasione della Monterey Car Week, dove McLaren ha presentato in anteprima nordamericana il progetto Project: Endurance. Da lì, le vetture hanno attraversato il paese con tappe in Newport Beach, Scottsdale, Dallas, Atlanta, Orlando e Miami, dove si è concluso l’itinerario. Ogni “pit stop” è stato l’occasione per incontrare la community McLaren, i fan e i clienti, ma anche per celebrare la passione condivisa per le gare di endurance e le performance senza compromessi.
A rendere ancora più iconico il viaggio, le tre livree dedicate a alba, giorno e notte, un omaggio visivo alle fasi della 24 Ore di Le Mans. Questi colori hanno raccontato il senso profondo dell’endurance: resilienza, determinazione e spirito di squadra.
Partner ufficiale del progetto è stata TUMI, che ha equipaggiato i piloti con la collezione TUMI | McLaren Primavera 2025, tra cui lo zaino Velocity Backpack in Super Grey. Questa collaborazione tra due marchi sinonimo di innovazione e design fonde ispirazione automobilistica e stile premium, con la possibilità di personalizzazione direttamente in boutique — come hanno fatto i protagonisti del viaggio.
Durante le tappe, gli appassionati hanno potuto ammirare anche la McLaren 750S Le Mans, realizzata per commemorare la vittoria del 1995, e scoprire Project: Endurance, il programma clienti che segna il ritorno di McLaren nella categoria top delle gare di endurance a partire dal 2027.
Tra i testimonial che hanno incontrato i piloti lungo il percorso c’è stato anche Justin Bell, uno dei protagonisti della storica edizione 1995 della 24 Ore di Le Mans, insieme a figure provenienti da mondi diversi — allevatori, astronauti, atleti — che hanno condiviso le loro storie di resistenza e determinazione.
“Le gare di endurance rappresentano la tenacia di McLaren e ‘States of Endurance’ è il perfetto connubio tra la nostra tradizione e la nostra ingegneria all’avanguardia,” ha dichiarato Henrik Wilhelmsmeyer, Chief Commercial Officer di McLaren Automotive. “Abbiamo voluto far vivere ai nostri fan e clienti il brivido della resilienza e della performance, dimostrando che l’endurance non è solo una prova in pista, ma uno stato d’animo, un modo di vivere.”
Con la 750S, la supercar di serie più leggera e potente mai costruita da McLaren, e la Artura, la prima ibrida ad alte prestazioni della casa di Woking, il brand conferma la sua leadership nell’unire design distintivo, ingegneria ultraleggera e prestazioni senza compromessi.
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