Nissan Italia ha ottenuto un importante riconoscimento, la Certificazione della parità di genere, attestato che valorizza l'impegno dell'azienda nello sviluppo e nella crescita professionale delle donne. Questo importante traguardo è stato formalizzato il 14 luglio 2025. Il riconoscimento non solo sottolinea l'impegno di Nissan per l'inclusione, ma porta anche significativi vantaggi operativi, tra cui una migliore integrazione delle donne nella forza lavoro, sgravi fiscali e maggiori opportunità di successo nei bandi della Pubblica Amministrazione italiana.
L'iniziativa è parte integrante della cultura aziendale di Nissan, che negli ultimi anni ha incrementato gli sforzi introducendo il Programma Nissan DE&I nel 2022, progettato per promuovere la Diversità, l'Equità e l'Inclusione. Tale programma ha ricevuto un'accelerazione significativa nel 2024 con l'istituzione del Comitato Guida DE&I e l'implementazione di un Sistema di Gestione dedicato.
La certificazione è stata rilasciata dall'ente certificatore RINA in seguito a un audit effettuato nel maggio 2025 "volto a misurare il livello di maturità aziendale in tema di parità di genere, tramite indicatori prestazionali dedicati, che hanno toccato vari ambiti quali: cultura aziendale, governance, opportunità di crescita e inclusione delle donne, equità salariale, tutela della genitorialità, equilibrio tra vita lavorativa e privata." Tale audit ha verificato la conformità delle prassi aziendali alla Norma di riferimento UNI/PdR 125:2022.
Nissan Italia si distingue come una delle aziende più virtuose nel campo della parità di genere con il 33% di presenza femminile nell'organico, una cifra notevolmente superiore rispetto alla media del mercato italiano, che si attesta al 22%. Inoltre, tra i ruoli manageriali dell'azienda, figurano sette donne, di cui tre nel Comitato di Direzione.
L'ottenimento di questa Certificazione non solo rappresenta un traguardo significativo per Nissan Italia, ma funge anche da stimolo per altre aziende, invitandole a seguire un percorso simile per favorire l'uguaglianza di genere sul posto di lavoro.
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