Nissan Juke Hybrid: la nostra prova su strada

Nissan Juke Hybrid: la nostra prova su strada

C’è un’auto che, più di molte altre nel segmento B-SUV, riesce ancora a dividere: o la ami, o non la capisci. Con il recente rinnovamento,. il. design.

C’è un’auto che, più di molte altre nel segmento B-SUV, riesce ancora a dividere: o la ami, o non la capisci. Con il recente rinnovamento, il design di Nissan Juke, resta uno degli elementi più identitari del modello. Linee scolpite, gruppi ottici su più livelli e proporzioni compatte continuano a renderla immediatamente riconoscibile nel traffico urbano. Noi l’abbiamo provata in versione ibrida e con allestimento N-Design.

Con i suoi 421 cm di lunghezza, si muove con agilità in città senza mai sembrare “piccola”, mentre i cerchi di grandi dimensioni e l’assetto rialzato le danno quella presenza scenica tipica dei SUV moderni.

Entrando nell’abitacolo si percepisce subito il salto generazionale: il doppio display da 12,3 pollici (strumentazione e infotainment) modernizza un ambiente che resta comunque concreto e ben organizzato. Ottima l’ergonomia: i comandi fisici sono ancora presenti e rendono l’utilizzo intuitivo anche in movimento. I materiali sono curati e piacevoli al tatto, segno di un lavoro attento sulla qualità percepita.

Lo spazio è nel complesso buono per la categoria, con un bagagliaio da 354 litri, più sfruttabile di quanto la linea lasci immaginare. Tuttavia, qualche limite emerge: la visibilità posteriore è ridotta e l’accesso al vano di carico non è dei più comodi, complice una soglia piuttosto alta.

Il cuore della Juke è il sistema full hybrid da 143 CV complessivi, formato da un 1.6 benzina e da un motore elettrico che lavorano insieme. Nel traffico urbano emerge il lato migliore dell’auto: partenze in elettrico, silenziosità e fluidità rendono la guida rilassante e molto efficiente. In città si possono superare i 20 km/l, con un utilizzo frequente della modalità elettrica.

Fuori dai centri urbani, però, il carattere cambia. Quando si chiede più spinta, la trasmissione tende a far salire il motore di giri e le cambiate diventano più evidenti, a volte poco fluide. È qui che si capisce la vera natura della Juke: non è una sportiva, ma una compagna di viaggio votata al comfort. Le prestazioni sono comunque adeguate: lo 0-100 km/h si attesta intorno ai 10,5 secondi e la velocità massima supera i 170 km/h reali.

Uno degli aspetti più convincenti emersi durante il test è l’efficienza. Nell’ utilizzo misto, i consumi si sono stabilizzati intorno ai 17-18 km/l, in linea con quanto rilevato nei test indipendenti. Con una guida attenta, soprattutto in ambito urbano ed extraurbano, si possono ottenere risultati ancora migliori, mentre in autostrada il consumo cresce sensibilmente, arrivando a valori meno brillanti ma comunque nella media del segmento.

Nel complesso, la Juke Hybrid è un’auto piacevole da guidare ogni giorno. L’assetto è orientato al comfort e assorbe bene le imperfezioni, ma a velocità autostradali emergono alcuni limiti: rumorosità aerodinamica e rotolamento degli pneumatici sono percepibili nell’abitacolo. Anche la visibilità resta un punto debole, compensato però dalla presenza della retrocamera e degli aiuti alla guida.

Il listino della versione ibrida apre a 29.300 euro in versione Acenta e raggiunge 34.300 euro con la Tekna.

Nissan Juke Hybrid è un’auto che dà il meglio quando si guida senza fretta. In città è brillante, silenziosa ed efficiente; fuori, mantiene un buon equilibrio ma non ama essere forzata.

Nissan Juke Hybrid: la nostra prova su strada

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