Oltre a portare avanti la ricerca e lo sviluppo di sistemi di propulsione alternativi, gli ingegneri Opel continuano a lavorare per migliorare l’efficienza delle automobili che conosciamo. I tecnici della casa tedesca sono impegnati da sempre ad ottimizzare i propulsioni a combustione interna in modo da ridurne consumi ed emissioni e garantire contemporaneamente brillanti prestazioni. Questo lavoro li ha portati fra le altre cose a sviluppare la linea di autovetture ecoFLEX che si segnalano per ridotti consumi di benzina e di gasolio e di conseguenza per un minore impatto ambientale. Dall'inizio del 2008 la gamma Opel comprende pertanto almeno una versione ecoFLEX a bassissimo impatto ambientale dei suoi modelli più diffusi sul mercato. «In casa Opel coscienza ambientale vuol dire proporre intelligenti novità tecnologiche a costi contenuti in modo che siano accessibili al maggior numero possibile di clienti. Le versioni ecoFLEX di Corsa, Astra, Meriva e Zafira (denominata ecoM) sono gli ultimi esempi in ordine di tempo di questa nostra politica e si rivolgono direttamente al pubblico dei segmenti di grande volume» dice Roberto Matteucci, amministratore delegato di General Motors Italia.
Le due nuove versioni ecoFLEX a bassissimo impatto ambientale di Corsa ed Astra, esposte in anteprima italiana al Bologna Motor Show 2008, dimostrano come i consumi possono essere ridotti servendosi di soluzioni economiche e razionali. I progettisti Opel non hanno lavorato infatti solo sui motori, ma anche sulle relazioni tra tutte quelle componenti che possono incidere sui consumi.
La “ricetta” è la stessa per Opel Corsa ed Astra ecoFLEX. Il risultato è che, altre a garantire ridotte emissioni di CO2 (solo 109 g/km nel caso di Corsa 1.3 CDTI ecoFLEX e119 g/km in quello di Astra 1.7 CDTI ecoFLEX), queste due vetture si segnalano anche per ridotti consumi di gasolio (rispettivamente 4,1 e 4,5 litri ogni 100 chilometri). Entrambe le vetture sono dotate di serie di un filtro anti-particolato che non richiede alcun tipo di manutenzione.
Corsa 1.3 CDTI ecoFLEX: emissioni di CO2 ridotte di 10 g/km
Migliorando il sistema di gestione del motore ed alleggerendo la vettura, Opel ha ridotto del 9% circa il consumo di gasolio e le emissioni di CO2 di Corsa 1.3 CDTI ecoFLEX. Adesso questa vettura consuma 4,1 litri di gasolio ogni 100 chilometri invece dei 4,5 della versione precedente ed emette 109 g/km di CO2 (ovvero 10 grammi per chilometro in meno). Questo risultato è stato raggiunto ottimizzando il funzionamento del motore 1.3 CDTI ed allungando i rapporti del cambio e quindi migliorando l’aerodinamica. La vettura è stata poi abbassata di 20 mm e dotata di ruote di nuovo disegno con copri-ruota più efficienti. Corsa ecoFLEX monta inoltre di pneumatici più stretti ed a minore resistenza al rotolamento (da 175/70 invece che da 185/70) e ruote d’acciaio più leggere da 14 pollici. Gli ingegneri hanno dedicato una particolare attenzione al contenimento dei pesi, che sono stati infatti ridotti di quasi 45 kg. La sola adozione di ruote e pneumatici ottimizzati ha permesso, ad esempio, di risparmiare 7,2 kg.
La nuova Opel Corsa ecoFLEX è prodotta con un cambio manuale a 5 marce e carrozzeria a 3 porte negli allestimenti Club ed Enjoy. Come nel caso della versione precedente, il motore sviluppa 75 CV (55 kW) e ha una coppia massima di 17,3 kgm (170 Nm). La vettura raggiunge una velocità massima di 168 km/h.
Nuova Astra 1.7 CDTI ecoFLEX: maggiori prestazioni, minori emissioni di CO2
La nuova Opel Astra 1.7 CDTI ecoFLEX è prodotta nelle versioni berlina 5 porte, GTC e Station Wagon con cambio manuale a 6 marce. Il suo motore consuma appena 4,5 litri di gasolio ogni 100 chilometri ed emette 119 g/km CO2. Questo 1.700 turbodiesel common-rail sviluppa una potenza di 110 CV (81 kW) e ha una coppia massima di 26,5 kgm (260 Nm) a 2.000 giri/minuto. Il fatto che la vettura raggiunga una velocità massima di 188 km/h dimostra una volta di più che piacere di guida e attenzione all’ambiente non sono per forza due temi contrastanti.
Gli ingegneri sono arrivati a questo risultato intervenendo in molti modi sull’originale Astra 1.7 CDTI. Anche in questo caso hanno allungato i rapporti del cambio ed ottimizzato la gestione elettronica del motore, ma hanno anche abbassato il regime di minimo e, poiché il peso è sempre un nemico, hanno ridotto di 30 kg la massa complessiva della vettura. Hanno poi migliorato l’aerodinamica della vettura abbassandone l’assetto, ottimizzando le presa d’aria anteriore e riducendo la resistenza del pannello inferiore del vano motore. Hanno inoltre ridotto la velocità al minimo della pompa del servosterzo e montato pneumatici a bassa resistenza al rotolamento da 15 pollici (a richiesta da 16).
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