Pablo Trincia protagonista di Stories: la narrazione tra teatro, podcast e vita

Pablo Trincia protagonista di Stories: la narrazione tra teatro, podcast e vita

Pablo Trincia racconta la sua evoluzione da podcaster a uomo di teatro in Stories su Sky TG24, svelando il valore universale delle storie e della narrazione.

Pablo Trincia è il protagonista della nuova puntata di Stories, il ciclo di interviste di Sky TG24 che racconta i volti più intensi dello spettacolo italiano. Al centro della puntata un viaggio tra podcast, teatro e vita personale, con la conduzione di Omar Schillaci e la regia di Paolo Bondafini.

La narrazione più antica di tutte, quella che avviene dal vivo, è la forma che oggi affascina di più Pablo Trincia. Dopo anni passati davanti a un microfono, l'autore e podcaster ha trovato nel palco un luogo dove sentire davvero l'energia del pubblico. "Dopo anni passati chiuso in uno studio a registrare podcast, ho scoperto il teatro e non vorrei più scendere dal palco: è la forma di narrazione più antica che esista", ammette Trincia, raccontando il successo di "L'Uomo Sbagliato - Un'inchiesta dal vivo", lo spettacolo che da oltre un anno riempie i teatri italiani.

La puntata ripercorre anche l'infanzia complessa e multiculturale di Trincia, nato nella Germania Est da padre italiano e madre di origine iraniana, cresciuto tra libri di mitologia e un amore familiare per la letteratura. Il suo nome singolare ha una storia che parte dall'amicizia tra il nonno e Pablo Neruda, e prosegue con un imprevisto burocratico che ha trasformato il suo secondo nome da Piruz a Pirnz all'anagrafe.

Non mancano i ricordi dei difficili anni di scuola. "A scuola ero il peggiore della classe: sono stato bocciato e pensavo di non valere niente. Poi ho ritrovato alcuni temi delle elementari e ho capito di avere un talento: raccontare storie". Un percorso che lo ha portato a rivolgere un messaggio ai giovani: "Le cose emergono quando devono emergere. Ognuno deve trovare il proprio talento e c'è un tempo per ogni cosa".

Il cambiamento arriva nel 2015, con la nascita di Veleno. Trincia si innamora dei podcast ascoltati in America e crea format di successo come "Dove nessuno guarda", "Il Dito di Dio", "Il cono d'ombra" e "Sangue loro". Il podcast, per Trincia, offre un tipo di popolarità diversa e più duratura rispetto alla televisione: "La TV ti offre una popolarità più superficiale, mentre i podcast restano perché è un tipo di narrazione che entra in profondità: adesso la gente mi ferma per strada per ringraziarmi".

L'attenzione all'empatia attraversa tutto il suo lavoro: "Le persone vogliono sentirsi viste nel loro dolore. Quando racconti una storia non devi chiedere solo cosa è successo, ma come stanno e che cosa hanno provato". Un metodo che diventa fondamento anche nei casi di cronaca raccontati, come quello di Elisa Claps, dove "era fondamentale restituire la persona prima ancora della vittima". Lo stesso vale per i progetti su Rigopiano, Viareggio, lo tsunami del 2004, ferite che continuano a lavorare dentro anche a distanza di anni.

Importanti sono anche i momenti di autocura e confronto con il suo team dopo ogni intervista: "È importante non tenersi le cose e condividerle se qualcosa ti fa piangere". La passione per le lingue lo accompagna da sempre: Trincia è laureato in Lingue e Letterature africane e padroneggia molte lingue tra moderne e antiche, tra cui lo swahili, il wolof, il sumerico.

Durante l'intervista emergono anche dettagli più personali e inaspettati: la paura delle mosche rimasta dall'infanzia, la preoccupazione per il futuro dei figli, la gioia assoluta della loro nascita. E, pensando al proprio funerale, Trincia affida ancora una volta tutto al valore delle storie: "Vorrei che le persone salissero a raccontare una storia su di me. In fondo ho passato la vita a raccontare quelle degli altri".

La puntata sarà in onda lunedì 27 luglio alle 21:00 su Sky TG24 e sabato 1° agosto alle 12:10 su Sky Arte, oltre che sempre disponibile on demand e tra i podcast di Sky TG24.

Pablo Trincia protagonista di Stories: la narrazione tra teatro, podcast e vita

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