Questa sera, alle ore 21.30, su Retequattro, andrà in onda un nuovo appuntamento con “Quarto Grado”, il programma d’inchiesta condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero, che continuerà a indagare sui grandi casi di cronaca nera italiana.
Al centro della puntata spiccano due dossier di forte impatto mediatico e umano: il caso Garlasco e la scomparsa di Federica Torzullo.
Nel primo, l’attenzione si concentra sui computer di Chiara Poggi e Alberto Stasi, che potrebbero rivelarsi testimoni silenziosi ma fondamentali per comprendere cosa accadde nelle ore precedenti alla tragica morte della giovane di Garlasco. Gli esperti e gli inquirenti stanno analizzando i dispositivi informatici alla ricerca di eventuali tracce digitali in grado di offrire nuovi elementi utili all’indagine e gettare luce su una vicenda che continua a sollevare interrogativi.
Il programma affronterà anche il mistero della scomparsa di Federica Torzullo, la 41enne di Anguillara Sabazia (Roma) sparita lo scorso 8 gennaio. Le ultime notizie parlano di una svolta nelle indagini: dopo l’iscrizione del marito nel registro degli indagati, durante un recente sopralluogo nella casa della donna sono state ritrovate tracce di sangue. Un dettaglio che apre nuovi scenari investigativi e accende i riflettori su un caso ancora avvolto nel mistero.
A commentare e analizzare gli sviluppi dei due casi sarà un parterre di ospiti di rilievo: Carmen Pugliese, Massimo Picozzi, Carmelo Abbate, Grazia Longo, Caterina Collovati, Paolo Colonnello e Marco Oliva. Il contributo dei loro punti di vista e delle loro competenze promette di offrire un dibattito approfondito e rispettoso della complessità delle vicende trattate.
Come di consueto, “Quarto Grado” continuerà a coniugare cronaca e riflessione, cercando di dare voce alle domande rimaste senza risposta e offrendo al pubblico un racconto equilibrato ma incisivo su alcuni dei casi più discussi e drammatici del Paese.
Appuntamento, quindi, venerdì 16 gennaio alle 21.30 su Retequattro per una nuova puntata che promette di tenere alta l’attenzione sugli enigmi irrisolti della cronaca italiana.
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