La parola d’ordine trasmessa ai designer è stata di immaginare un’auto familiare semplice, sensuale e calorosa, per declinare il nuovo design di Renault nell’universo delle monovolume. A tale scopo, i designer hanno associato l’architettura di una monovolume alla sensualità. Risultato: una monovolume compatta, di una lunghezza di 4,25 metri, dalla silhouette fluida, robusta e sportiva. «R-Space riunisce elementi considerati a lungo antitetici: famiglia e sportività, funzionalità e sensualità», spiega Axel Breun, Direttore del Design Concept e Show-Car, «e risponde alle aspettative di gran parte della nostra società contemporanea». La forma filante dei vetri sottolinea il dinamismo del profilo, mentre l’ampio parabrezza e il tetto panoramico, con sfumature di materia, rendono l’abitacolo un piacevole spazio ombreggiato. Il frontale di R-Space adatta la nuova identità visuale – disegno intorno alla losanga ingrandita e disposta in posizione verticale – alle proporzioni della monovolume. La carrozzeria è progettata come una scultura che valorizza i volumi, attirando lo sguardo più per il gioco dei riflessi e della luce che per le linee. Il design esterno si esprime con forme generose, di ispirazione antropomorfa: per R-Space, «sono stato guidato dall’energia formale del muscolo», confida Fabrice Pouille, Designer esterni. «Ho voluto trasmettere la voglia di accarezzare la carrozzeria, renderla oggetto di sensualità, anche se si tratta di una monovolume familiare».
La strategia di sviluppo delle concept-car prevede anche una declinazione cromatica. Partendo dal Rosso Passione di DeZir, le future concept-car seguiranno la logica del cerchio cromatico: dopo l’arancio di Capture, R-Space adotterà una tinta giallo miele.
Poiché il tema è la famiglia, l’ispirazione per colori e materiali è stata guidata dall’immagine della prima colazione della domenica mattina in famiglia. «La dolcezza e il calore di questo momento di condivisione si esprimono in toni caldi: bianco come il latte, giallo come il miele, bruno come il cioccolato», spiega Laurence Widmer, responsabile Colori e Materiali per la concept-car R-Space. Questa idea di dolcezza è ripresa nell’utilizzo di materiali morbidi allo sguardo e al tatto, come la pelle scamosciata. Pioniere della monovolume, Renault propone un ulteriore passo avanti con R-Space. In questa prospettiva, i designer sono partiti da ciò che, fin dall’inizio, aveva assicurato il successo del modello: l’intelligenza del concetto.
La reinterpretazione moderna di quest‘idea consiste, secondo Alexandre Gommier, Designer interni, «nell’offrire un forte contrasto visivo e funzionale tra il posto di guida, progettato per indurre il piacere di pilotare, ed una zona posteriore totalmente inedita e sorprendente che si presenta come spazio di gioco per i bambini». Esaltato dall’apertura contrapposta delle porte e da un ingresso facilitato dall’assenza del montante centrale, questo abitacolo è progettato per suscitare emozioni fin dal primo sguardo. Il design degli interni rivela il legame con la concept-car DeZir nella parte anteriore dell’abitacolo, in particolare per la plancia e i sedili: il posto di guida è progettato come un cockpit, con una plancia flottante, di cui una parte specificamente dedicata al conducente; la forma degli schienali dei sedili anteriori evoca il movimento di un abbraccio, suggerendo l’idea di una coppia d’innamorati. Posteriormente, l’abitacolo è dedicato ai bambini, con uno spazio ludico, completamente modulabile, composto da una forma semplice e universale: il cubo. 27 motorini attivano altrettanti esaedri di altezza variabile che consentono di programmare 4 posizioni: area piatta, cuscino-rialzato, console, zona giochi (soltanto con l’auto ferma). Abitualmente utilizzato nel design di elementi di arredamento, il cubo costituisce una geometria inattesa nel mondo dell’automobile: molto presente nell’abitacolo, ricopre addirittura il pianale ed i pannelli delle porte.
DOTAZIONI TECNOLOGICHE: UNE FAMILIARE ECOLOGICA R-Space è equipaggiata con un motore Energy TCe Concept. Autentico concentrato di tecnologia, questo propulsore benzina a iniezione diretta prefigura la gamma modulare di motori TCe, che sarà lanciata sul mercato da Renault a partire dal 2012. Di 900 cm3 di cilindrata, questo concetto di motore 3 cilindri è frutto dell’Alleanza Renault-Nissan. Associato alla trasmissione automatica EDC a doppia frizione, propone performance equivalenti a quelle di un propulsore da 1.6 litri, con una potenza di 110 cv (80 kW) e una coppia di 160 Nm, con emissioni contenute a soli 95 g/ km che corrispondono ad un consumo di appena 3,7 l / 100 km.
Un concentrato di tecnologie: - Energy TCe Concept illustra la strategia di downsizing di Renault e l’insieme di tecnologie innovative che saranno introdotte sui propulsori della prossima generazione, nella prospettiva di ridurne i consumi e le emissioni di CO2. Le scelte tecniche consistono nell’iniezione diretta benzina, candele a radio-frequenza, tecnologia EGR Boost, pulse Stop & Start e pompa dell’olio auto-pilotata a cilindrata variabile. Associate all’ottimizzazione degli attriti del motore, queste tecniche consentono di ridurre efficacemente consumi ed emissioni di CO2, senza sacrificare le performance. Inoltre, la combustione è stata curata con particolare attenzione, grazie al pilotaggio degli alberi a camme e all’azione di un turbo-collettore compatto, modificato per consentire eccellenti tempi di risposta in accelerazione, in particolare ai bassi regimi. - Iniezione diretta benzina: l'iniezione avviene direttamente nella camera di combustione e sotto alta pressione. Associata a candele a radio-frequenza che aumentano il volume della scintilla (fino a 1000 volte rispetto ad un sistema tradizionale), questa tecnologia di accensione di svolta, sviluppata in partnership con BorgWarner Beru System, consente di portare la combustione al livello più efficace. - In linea con quanto già realizzato per alcuni motori diesel, tra cui il nuovo motore Energy dCi 130, la tecnologia EGR Boost consiste nel recuperare i gas di scarico dopo il passaggio nella turbina e nell’impianto di post-trattamento. Raffreddati in uno scambiatore, prima di essere reintrodotti, mescolati con aria a monte del turbo, i gas seguono poi il circuito di raffreddamento dell’aria fino alla camera di combustione, dove andranno a diluire la miscela aria-carburante. Applicata alle motorizzazioni benzina, questa tecnologia induce una riduzione della temperatura di combustione, con un conseguente aumento del tasso di compressione: il risultato è una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2. - Pulse start: grazie, in particolare, all’iniezione diretta, questa tecnologia consente al motore di spegnersi/ riaccendersi con estrema rapidità quando l’auto è ferma. - La pompa dell’olio di cilindrata variabile adatta la portata dell’olio al fabbisogno strettamente indispensabile del motore, limitando in tal modo l’energia consumata dalla pompa. L’ottimizzazione degli attriti è stata particolarmente curata, in particolare a livello dei 12 bicchierini spingivalvola degli alberi a camme, della catena di distribuzione e del mantello dei pistoni. - Infine, un sistema di termomanagement consente un aumento accelerato della temperatura del motore durante le fasi di avviamento a freddo: l’olio raggiunge più rapidamente la sua viscosità ottimale di funzionamento, con una conseguente riduzione degli attriti all’interno del motore.
Per ottimizzare i consumi e ridurre l’emissione di inquinanti, R-Space è equipaggiata con un sistema battezzato “DRIVINGECO2“: spingendo il pulsante ”Eco”, il sistema adatta automaticamente la risposta del motore, in funzione di differenti fattori di consumo energetico (dislivello, temperatura esterna, carico, richiesta di riscaldamento o di climatizzazione, ecc.). La funzione “DRIVINGECO2 Conseil” informa il conducente del miglior comportamento di eco-guida che può realizzare in totale sicurezza.
R-Space è equipaggiata con il Visio System, dispositivo che comprende una telecamera frontale associata a prestazioni di assistenza alla guida. Grazie a tale sistema, “DRIVINGECO2” raccoglie informazioni sull’ambiente circostante (semafori, passaggio pedoni, etc.) e consente a “DRIVING ECO2 Conseil” di indicare al conducente i gesti corretti di eco-guida. Se la telecamera rileva, ad esempio, il passaggio del semaforo dal verde al rosso, “DRIVINGECO2” consiglia al conducente di rilasciare il pedale dell’acceleratore. Viceversa, se la telecamera rileva la carreggiata libera e se la distanza lo consente, il consiglio sarà di raggiungere la velocità di crociera desiderata in modo progressivo.
Alla fine del percorso, “DRIVINGECO2 Score” visualizza le performance di eco-guida ed indica al conducente diversi aspetti, quali l’utilizzo dell’acceleratore o del freno motore, consentendogli di valutare la sua dimestichezza con l’eco-guida e di ricevere i consigli più adatti. L’aspetto ludico del monitoraggio delle performance di eco-guida può anche essere condiviso con i passeggeri, in tempo reale. I bambini, ad esempio, che giocano con un videogame sugli schermi inseriti sul retro dei poggiatesta dei sedili anteriori, possono beneficiare automaticamente di un bonus se il conducente realizza un’ottima eco-performance su una tratta del tragitto.
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