La musica di Roberto Cacciapaglia ha accompagnato uno dei momenti più emozionanti dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Il celebre compositore e pianista milanese ha infatti scritto e diretto le musiche del Gran Finale della Cerimonia di Apertura, che si è tenuta il 6 febbraio al San Siro Olympic Stadium, dando ufficialmente inizio all’evento sportivo più atteso dell’anno.
Per celebrare quest’occasione, Cacciapaglia pubblica l’EP “Olympia – Symphonic Cycle in 4 Movements”, un poema sinfonico in quattro movimenti ispirato al viaggio della fiamma olimpica, dal suo arrivo fino alla sua accensione e alla festa dei bracieri olimpici. L’opera, distribuita da Believe, è eseguita dalla Royal Philharmonic Orchestra e registrata negli storici Abbey Road Studios di Londra.
In “Olympia” il compositore unisce scrittura sinfonica, voce, pianoforte ed elettronica in un’unica visione musicale capace di oltrepassare i confini dei generi. Il risultato è un affresco sonoro che riflette i valori di armonia, pace e unità propri dello spirito olimpico.
Cacciapaglia racconta così la genesi del progetto: «Quando ho iniziato a lavorare a Olympia, ho pensato subito a una composizione musicale, un poema sinfonico che potesse sostenere il momento più importante, celebrativo e simbolico dell’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. In Olympia, città simbolo delle Olimpiadi, ho ritrovato una profonda affinità con il senso originario delle Olimpiadi. Nell’antichità le Olimpiadi fermavano le guerre e i conflitti, la “tregua olimpica”. In un’epoca oscura e tragica come quella che stiamo vivendo, la musica può ancora celebrare ciò che di più alto esiste nell’essere umano: la capacità di ascoltare, di condividere, di camminare uniti verso il futuro. Nella pace».
La tracklist dell’EP comprende quattro brani: “The Future (Olympia)”, “Fiamme (Olympia)”, “Times (Olympia)” e “Final Celebration”, ognuno dedicato a una tappa del percorso simbolico della fiamma olimpica. Dalla voce pura del soprano Nuria Rial alle esplosioni orchestrali che accompagnano i fuochi d’artificio finali, la musica di Cacciapaglia si fa racconto e rito collettivo.
Dal 7 al 22 febbraio, le note di “Olympia” risuoneranno anche nel cuore di Milano, all’Arco della Pace, per accompagnare lo spettacolo quotidiano del braciere olimpico. Ogni giorno, dalle 18 alle 23, la fiamma olimpica si accenderà con una performance di luce e suono, aperta a cittadini e turisti.
Parallelamente a questo progetto, Roberto Cacciapaglia ha annunciato un nuovo tour che prenderà il via nell’aprile 2026 toccando le principali città italiane: Crema (11 aprile), Torino (12 aprile), Bologna (14 aprile), Firenze (23 aprile), Milano (29 aprile) e Roma (9 maggio). In questi concerti l’artista continuerà a esplorare l’idea della musica come esperienza di consapevolezza e unione, offrendo al pubblico un viaggio immersivo nel suono.
Nato a Milano e formatosi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” sotto la guida di Bruno Bettinelli, Cacciapaglia è oggi considerato uno dei protagonisti più innovativi della scena musicale internazionale. La sua carriera, segnata da esperimenti pionieristici tra classico ed elettronico, lo ha portato sui palchi di prestigiose istituzioni come la Carnegie Hall di New York, il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e la Queen’s Hall di Edimburgo.
Autore di opere come “Sonanze”, “Quarto Tempo” e “Tree of Life” (colonna sonora ufficiale dell’Albero della Vita di Expo 2015), Cacciapaglia ha sempre posto al centro della sua ricerca la relazione tra suono e spirito, scienza e emozione. Il suo percorso lo ha condotto dalle collaborazioni con il Premio Nobel Derek Walcott e Rita Levi-Montalcini fino ai grandi eventi come la FIFA World Cup in Qatar e l’Eurovision di Baku.
Con “Olympia”, il compositore milanese rinnova la sua missione artistica: attraverso la musica, celebrare ciò che unisce l’umanità. Un viaggio sonoro verso la luce, dove la fiamma olimpica diventa simbolo di bellezza, speranza e pace.
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