Salomèe debutta con “Brutto Show”: un ponte tra Africa ed Europa

Salomèe debutta con “Brutto Show”: un ponte tra Africa ed Europa

Una nuova voce si affaccia nel panorama musicale italiano. Si chiama Salomèe, ha origini italo-camerunesi ed è nata nel 2005. La giovane cantautrice.

Una nuova voce si affaccia nel panorama musicale italiano. Si chiama Salomèe, ha origini italo-camerunesi ed è nata nel 2005. La giovane cantautrice pubblica il suo EP d’esordio “Brutto Show” per Carosello Records, disponibile da venerdì 20 febbraio. Il progetto segna l’inizio di un percorso artistico che unisce influenze africane e sonorità europee, in un crossover inedito e identitario.

Con uno stile che mescola afrobeat, urban e scrittura cantautorale dal tono cinematografico, Salomèe costruisce un racconto generazionale che parla di radici, resistenza e speranza. Il suo sguardo è quello delle seconde generazioni cresciute nelle periferie italiane, spesso intrappolate tra identità multiple e ricerca di appartenenza. Attraverso la musica, l’artista trasforma la propria storia personale in un atto di affermazione collettiva.

L’EP, composto da sei brani scritti di suo pugno, si apre con la title track “Brutto Show”, introducendo un dialogo immaginario tra la Salomèe adulta e la sua parte bambina, cuore pulsante del progetto. I singoli che hanno anticipato il debutto — “Kirikù”, “Altomare” e “Anna nelle banlieue” — hanno attirato l’attenzione di Spotify Italia, che ha scelto l’artista come “Fresh Finds” del mese di febbraio, riconoscendola tra le promesse più interessanti della nuova scena indipendente.

I tre inediti completano l’EP offrendo una varietà di temi e sonorità. In “Narciso”, Salomèe racconta di un uomo vittima del proprio ego, incapace di liberarsi dal bisogno di essere amato. “Inferno”, invece, esplora il peso della solitudine e dei sensi di colpa che affliggono chi fatica ad accettarsi. Ogni brano si fa racconto intimo e al tempo stesso universale, specchio di una generazione che cerca di costruire la propria voce nel caos del mondo contemporaneo.

Le ispirazioni di Salomèe provengono da riferimenti profondi della musica italiana. L’artista ha dichiarato che il suo lavoro trae ispirazione da “Tutti morimmo a stento” di Fabrizio De André, album di denuncia e poesia che affrontava la condizione umana con lucidità e compassione. In maniera simile, “Brutto Show” si propone di dare spazio alle voci inascoltate e di affrontare temi scomodi con sensibilità e forza narrativa.

L’artwork dell’EP rafforza il messaggio del progetto: l’immagine ritrae Salomèe circondata da maschere, simbolo delle finzioni e dei ruoli che la società impone. Al centro, la figura dell’artista emerge come espressione autentica di una nuova identità pronta a sfidare ciò che è superficiale o ingannevole.

Nel presentare il suo lavoro, Salomèe afferma: “‘Brutto Show’ non vuole essere solo una descrizione delle disgrazie o delle difficoltà della vita, ma anche un messaggio di speranza. È il tentativo di offrire a me stessa e a chi ascolta quegli strumenti emotivi con cui affrontare il mondo. Accettare la realtà per quella che è, senza smettere di credere nella propria sensibilità, è il vero atto di resistenza che questo EP vuole raccontare.”

Con “Brutto Show”, Salomèe riesce a raccontare il vissuto di molti giovani italiani di seconda generazione, con un linguaggio musicale che supera le barriere culturali. La sua voce, intensa e consapevole, ci restituisce un’Italia più inclusiva, multiculturale e in evoluzione. Questo EP rappresenta non solo un promettente debutto discografico, ma anche una presa di posizione poetica e civile: la musica come strumento di dialogo tra mondi, generazioni e identità.

Salomèe debutta con “Brutto Show”: un ponte tra Africa ed Europa

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