Vasari e la Maniera Moderna a Roma

Vasari e la Maniera Moderna a Roma

Vasari e Roma: l'inventore della "Maniera Moderna" è la mostra che celebra il legame intenso tra il maestro aretino e la città eterna, manifestato.

Vasari e Roma: l'inventore della "Maniera Moderna" è la mostra che celebra il legame intenso tra il maestro aretino e la città eterna, manifestato attraverso il connubio tra arte, architettura e disegno. Le 70 opere esposte a Palazzo Caffarelli dal 20 marzo al 19 luglio, espressione del grande discorso scientifico e culturale iniziato ad Arezzo, ripercorrono la straordinaria carriera dell'artista del Rinascimento a Roma.

Considerato il genio della Maniera Moderna, incarna lo straordinario ruolo di interprete e testimone della vita culturale e politica del XVI secolo. Promotore della tecnica e del disegno, riconosce in quest'ultimo lo strumento ideale dell'autentica espressione e dichiarazione intima dell'anima dell'artista. Il disegno per Vasari diviene quindi padre delle arti e della progettazione definendo l'evoluzione dell'artista da artigiano ad intellettuale. Roma, perno ed espressione di una reciproca influenza coltivata nel continuo confronto tra l'arte antica e i modelli della modernità, accoglie l'artista nei suoi soggiorni offrendo terreno fertile per la sua formazione come primo artista accademico.

La mostra si articola e si sviluppa in quattro sezioni che guidano il pubblico nei soggiorni vasariani dell'artista a Roma offrendo l'occasione unica di ammirare due capolavori di Vasari come artista: la "Natività" del 1538, nota come Notte di Camaldoli e l'"Orazione nell'orto" del 1571. Completa il percorso un importante prestito del Museo ungherese Móra Ferenc Múzeum di Szeged: l'"Annunciazione" (1570-1571). Incisioni, lettere, medaglie, sculture e dipinti, di cui sedici autografi insieme a sette disegni: tra questi spiccano la "Resurrezione" realizzata insieme a Raffaellino del Colle (1545) dal Museo e Real Bosco di Capodimonte, la "Resurrezione di Cristo" (1550) dalla Pinacoteca Nazionale di Siena e il "Ritratto di gentiluomo" conservato nei Musei di Strada Nuova-Palazzo Bianco di Genova.

Tra le opere in mostra vengono evocate dunque le immagini legate a Roma, alla sua conoscenza ed ai suoi edifici, nel legame quindi tra il patrimonio archeologico e gli artisti rinascimentali. Vasari plasma per primo la figura dello storico dell'arte forte della sua esperienza pratica nei cantieri romani dei papi, a cui si deve la decorazione della Cancelleria e della Sala Regia, e della sua esperienza tecnica dedicata al consolidamento del rapporto con Michelangelo, suo primo maestro.

Vasari e Roma è promossa da Roma Capitale, assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata con MetaMorfosi Eventi in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. La mostra e il catalogo, edito da Gangemi, sono curati da Alessandra Baroni.

Vasari e la Maniera Moderna a Roma

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