Bimota BX450 e KB399: tra off-road e asfalto, l’evoluzione di un DNA racing

Bimota BX450 e KB399: tra off-road e asfalto, l’evoluzione di un DNA racing

Bimota amplia i propri orizzonti e, allo stesso tempo, rafforza la propria identità. Con la nuova BX450 e la KB399, la Casa riminese presenta.

Bimota amplia i propri orizzonti e, allo stesso tempo, rafforza la propria identità. Con la nuova BX450 e la KB399, la Casa riminese presenta due moto profondamente diverse ma unite da un filo comune: portare l’artigianalità e la ricerca tecnica tipiche del marchio in territori finora inesplorati o reinterpretati in chiave contemporanea.

La novità più significativa è rappresentata dalla BX450, prima vera incursione di bimota nel mondo dell’enduro. Un debutto tutt’altro che simbolico: la moto nasce infatti da un percorso già consolidato nelle competizioni Motorally e Raid TT, dove prototipi derivati hanno raccolto vittorie e un titolo italiano.
Basata sulla piattaforma Kawasaki KX450X, la BX450 abbina un monocilindrico da 449 cc a un telaio in alluminio leggero e a sospensioni sviluppate per l’uso racing. Il risultato è una enduro pura, pensata per la gara più che per il compromesso.

Determinante il lavoro sull’elettronica, con la centralina Athena GET che gestisce due mappe motore, controllo di trazione regolabile su dieci livelli e launch control. A completare il pacchetto, componenti di alto livello come il silenziatore Akrapovič in titanio e pneumatici Metzeler da competizione, oltre alla possibilità di adattare la capacità del serbatoio in base alle esigenze di gara. Più che una novità di gamma, la BX450 rappresenta una dichiarazione d’intenti: bimota entra nell’off-road senza snaturare il proprio DNA corsaiolo.

Se la BX450 guarda alla terra, la KB399 riporta il focus sull’asfalto, reinterpretando in formato compatto l’essenza del marchio. Definita dalla stessa azienda un “espresso di bimota”, questa sportiva nasce dalla base tecnica della Kawasaki ZX-4RR ma viene completamente rielaborata in chiave artigianale.

Il quattro cilindri da 399 cc eroga 80 CV, inserito in una ciclistica raffinata con sospensioni Showa e impianto frenante Brembo Stylema. L’attenzione ai dettagli emerge nella lavorazione delle piastre, nelle appendici aerodinamiche integrate e, nella versione ES, nell’uso esteso della fibra di carbonio e componentistica ricavata dal pieno. Non manca un pacchetto elettronico completo, con traction control, riding mode e quickshifter di serie.

Compatta, leggera e accessibile rispetto agli standard del marchio, la KB399 punta ad ampliare il pubblico senza rinunciare all’esclusività. È una porta d’ingresso nel mondo bimota che conserva intatta la cura costruttiva e il legame con le competizioni, evidente anche nel linguaggio stilistico coerente con la più estrema KB998 Rimini.

Insieme, BX450 e KB399 raccontano una strategia chiara: da un lato l’espansione verso nuovi segmenti come l’enduro, dall’altro la volontà di rendere più accessibile – almeno in termini relativi – l’esperienza bimota. Due direzioni diverse, un unico obiettivo: restare fedeli a un’identità fatta di tecnica, artigianalità e passione per la guida.

Bimota BX450 e KB399: tra off-road e asfalto, l’evoluzione di un DNA racing

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