Cinecittà celebra i costumi d'autore con la mostra Mani d'Oro: tra arte, cinema e innovazione

Cinecittà celebra i costumi d'autore con la mostra Mani d'Oro: tra arte, cinema e innovazione

La mostra Mani d'Oro a Cinecittà valorizza i costumi originali del cinema tra materiali innovativi, artigianato e omaggi a Danilo Donati.

Cinecittà si trasforma ancora una volta in palcoscenico d'eccellenza per la storia del costume cinematografico italiano e internazionale con la nuova mostra Mani d'Oro, visitabile negli iconici studi di via Tuscolana dal 10 ottobre fino al 15 febbraio 2027. L'esposizione, curata da Barbara Goretti con il contributo dell'A.S.C., offre uno sguardo privilegiato sull'ingegno artigianale che trasforma materiali inconsueti in opere indossabili, e celebra il centenario di Danilo Donati, uno dei più visionari costumisti del nostro cinema.

Tra PVC, juta, reti metalliche e assemblaggi modulari, la rassegna attraversa oltre mezzo secolo di sperimentazione lasciando spazio alle creazioni più sorprendenti di costume, moda e artigianato italiano. Gli abiti messi in mostra sono veri gioielli, nati dalla collaborazione tra costumisti e artigiani che, come mani d'oro, plasmano materiali capaci di raccontare mondi e personaggi indimenticabili sul grande schermo.

L'oro è protagonista nelle creazioni indossate da Lady Gaga per la Milano Fashion Week e nella collezione di accessori realizzati da Pikkio Jewels per Il diavolo veste Prada 2: catene, ricami tridimensionali e applicazioni preziose trasformano gli indumenti in architetture indossabili, superando il concetto tradizionale di abito. Un particolare omaggio va anche al copricapo a cuore disegnato da Simone Picchio, simbolo del perfetto incontro tra arte e moda.

Sono sontuose e di impronta imperiale anche le vesti dorate di Those About To Die, la serie Prime Video girata a Cinecittà con Anthony Hopkins nei panni di Vespasiano. Il costumista Gianni Casalnuovo ha ripreso atmosfere e cromie dall'antica Pompei e ha saputo evocare, con raffinati giochi tra bianco e oro, la sacralità degli imperatori. In mostra, tra gli altri, anche l'elegante tunica di Hopkins e il vestito celeste intenso di Gabriella Pession, rappresentando il meglio del costume storico in chiave contemporanea.

L'omaggio a Danilo Donati si arricchisce delle sue opere create per Pier Paolo Pasolini: tessuti naturali, lane grezze e bottoni come campanellini vestono Silvana Mangano e Maria Gabriella Maione ne Il Decameron, mentre una storica pellanda riporta il pubblico ai Racconti di Canterbury, indossata dallo stesso Pasolini nel ruolo di Geoffrey Chaucer.

Il percorso espositivo si fa più leggero con due abiti in pura seta pensati da Gitt Magrini per Stefania Sandrelli e Dominique Sanda ne Il Conformista di Bernardo Bertolucci. L'eleganza borghese di Chanel e il taglio innovativo di Madeleine Vionnet rivivono nelle linee e nei tessuti che segnano la storia del costume d'autore.

Il vertice dell'eccentricità è raggiunto con i costumi di Barbarella, il capolavoro fantascientifico di Roger Vadim con una giovanissima Jane Fonda: cinque abiti originali firmati Jacques Fonteray, assemblaggi di cuoio ideati anche da Carlo Rambaldi e abiti realizzati in materiali plastici trasparenti rievocano la Space Age Fashion, celebrando il design industriale e la pop art degli anni Sessanta. Emblematico il body futuristico di Barbarella, con dettagli plastici sul seno e mantello: un look intergalattico completato dal bracciale originale Alpha 70, vero comunicatore galattico utilizzato dalla protagonista.

Non mancano gli abiti simbolo della comicità italiana, come quelli di Alberto Sordi nel Marchese del Grillo e Massimo Troisi nel Viaggio di Capitan Fracassa, esposti per ricordare anche il talento di Ettore Scola a dieci anni dalla scomparsa.

La mostra Mani d'Oro a Cinecittà rappresenta un viaggio unico tra arte, cinema, moda e innovazione, una celebrazione della sartoria e del lavoro artigianale che continua ad affascinare e a dettare tendenze anche oggi.

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