Dacia Bigster: la nostra prova su strada

Dacia Bigster: la nostra prova su strada

Con Bigster, Dacia compie un passo deciso verso l’alto e lo fa senza rinnegare il proprio DNA. Il nuovo SUV del marchio romeno non è una semplice.

Con Bigster, Dacia compie un passo deciso verso l’alto e lo fa senza rinnegare il proprio DNA. Il nuovo SUV del marchio romeno non è una semplice “Duster cresciuta”, ma un modello che punta a conquistare chi cerca più spazio, più comfort e un’immagine più solida, mantenendo quella concretezza che ha reso celebre il brand di Pitesti. Il nostro test drive della Dacia Bigster racconta un’auto che sa essere razionale, moderna e sorprendentemente matura.

Dal vivo la Bigster trasmette subito presenza su strada. Le superfici sono tese, i passaruota marcati e la linea complessiva appare più adulta rispetto alle altre Dacia. È un SUV che non vuole sembrare elegante a tutti i costi, ma robusto. La maggiore lunghezza rispetto a Duster e i 22 centimetri di altezza da terra la rendono credibile anche fuori dall’asfalto, con proporzioni che la collocano a pieno titolo nel segmento dei C-SUV.

Il frontale è verticale, quasi “americano” nell’impostazione, mentre la fiancata pulita e l’assetto alto trasmettono l’idea di un’auto pensata per viaggiare carica, affrontare sterrati e non temere le condizioni difficili.

Se fuori convince, è dentro che la Bigster sorprende di più. L’ambiente è finalmente arioso, con una percezione di spazio che non apparteneva alle Dacia più compatte. Davanti si trova una plancia moderna, dominata dal display centrale da 10 pollici e dal quadro strumenti digitale da 7”, che portano la Bigster nel presente anche sul piano tecnologico.

La qualità percepita cresce: non è un’auto premium, ma materiali, assemblaggi e design sono più curati rispetto al passato. La seduta è comoda, la posizione di guida è rialzata come ci si aspetta da un SUV vero e dietro si viaggia in tre senza sacrifici. Merito anche del pavimento quasi piatto che rende più confortevoli i lunghi trasferimenti.

Molto intelligente l’approccio alla praticità. I vani sono numerosi, le tasche portaoggetti profonde e il sistema YouClip consente di personalizzare l’abitacolo con supporti e accessori. Una filosofia da auto “da vivere”, non solo da guardare.

La Bigster nasce per viaggiare e lo dimostra dal vano di carico. Regolare nelle forme, ampio e sfruttabile, diventa quasi un piccolo furgone abbattendo i sedili posteriori. Nelle versioni più ricche la frazionabilità 40/20/40 e i comandi Easy Fold permettono di creare un piano piatto capace di ospitare oggetti lunghi fino a 2,7 metri.

Per chi ama l’avventura, c’è anche il Pack Sleep, che trasforma l’auto in un mini-camper con box e materasso integrato: un’idea semplice ma perfettamente in linea con lo spirito della Bigster.

Abbiamo messo alla prova la versione più “avventurosa”, la 4x4 Mild Hybrid da 130 CV. Non è un fuoristrada estremo, ma su sterrato si muove con sicurezza grazie alla trazione integrale, alla coppia disponibile e al controllo di discesa. È la scelta giusta per chi frequenta montagna, strade bianche o percorsi innevati.

Su asfalto la Bigster privilegia il comfort. Le sospensioni filtrano bene le buche, lo sterzo è leggero e i sedili sono pensati per macinare chilometri senza stancare. Non invita alla guida sportiva, ma restituisce una sensazione di solidità e relax, che è esattamente ciò che molti clienti cercano in un SUV di questo tipo.

In autostrada si apprezza la stabilità, mentre nei contesti urbani le dimensioni restano gestibili grazie a telecamera e sensori che facilitano le manovre.

Dacia ha lavorato molto anche sul fronte ADAS. La Bigster propone una dotazione completa già dalle versioni di accesso, con sistemi di assistenza alla guida che comprendono frenata automatica, mantenimento di corsia, riconoscimento dei segnali, monitoraggio dell’attenzione e chiamata d’emergenza. Un pacchetto che rende la Bigster allineata ai rivali più blasonati.

L’infotainment offre connessione smartphone, Bluetooth e servizi online, con un audio che cresce di livello con l’impianto Arkamys 3D sulle versioni superiori.

Il bello della Bigster è che, nonostante l’evoluzione, resta fedele alla filosofia Dacia. Si parte da 24.800 euro per la Mild Hybrid da 140 CV, si sale a 29.700 euro per la Full Hybrid e arriva l’interessante Mild Hybrid GPL da 25.800 euro, soluzione perfetta per chi vuole contenere i costi di gestione.

Con Bigster, Dacia non gioca più solo la carta del prezzo, ma quella della sostanza. È un SUV spazioso, concreto, confortevole e finalmente più raffinato. Non cerca di essere sportivo né premium, ma si propone come compagno di viaggio affidabile, capace di adattarsi alla famiglia, al lavoro e all’avventura.

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