Dopo tre anni di attesa, gli Elephant Brain tornano sulla scena con un nuovo lavoro discografico e un tour nei principali club italiani. Il gruppo perugino, una delle realtà più apprezzate della nuova scena rock indipendente italiana, presenta “Almeno per ora”, pubblicato lo scorso 10 ottobre per Woodworm Label e ora disponibile anche in formato fisico. Il disco segna un ritorno alla dimensione più autentica della band: quella live, fatta di energia, intensità e condivisione.
Il “Almeno per ora – Club Tour” prenderà il via sabato 15 novembre da Roma (Largo Venue) e farà tappa a Bologna, Torino, Perugia, Bergamo, Pordenone, Cervia e Milano, dove il gruppo chiuderà il percorso il 27 gennaio alla Santeria Toscana. Otto date che segneranno il ritorno della band sui palchi, con un repertorio che unirà i nuovi brani agli ormai classici del loro percorso.
Il nuovo album contiene nove tracce che attraversano le diverse sfumature del suono degli Elephant Brain, dal tono intimo dell’apertura “Il nulla è già molto” alla spinta rock di “Solo un’altra domenica”, passando per le vibrazioni emotive di “Impareremo a perdere” e “Sto meglio”, fino alle atmosfere più introspettive di “Le prime luci” e “Una casa in cui tornare”. A impreziosire il progetto, anche la collaborazione con i Voina nel brano “Benedici”.
Il disco, registrato da Marco Romanelli e prodotto da Jacopo Gigliotti, è stato descritto dalla band come un lavoro maturo e riflessivo, capace di abitare il tempo presente con consapevolezza. “Questi ultimi tre anni ci hanno ancora di più convinti di come dare alle nostre esperienze di vita la forma di una canzone sia il nostro modo per resistere, e forse anche per aiutare a resistere. Non ci toglierà mai la paura che tutto possa svanire da un momento all’altro, ma delle volte è altrettanto importante fermarsi e provare a essere grati di tutto ciò che di buono, comunque, in qualche modo arriva. Nelle infinite serate passate a comporre, a guardarci dentro, a riflettere, in uno studio o sopra un palco, ci siamo guardati dentro e abbiamo capito che questi siamo noi. Almeno per ora.”
Il messaggio che attraversa “Almeno per ora” è un invito a non girarsi dall’altra parte, ad accettare la fragilità del presente e a trasformarla in forza, senza smettere di credere nelle possibilità del domani. Un’idea che si traduce in un sound potente ma capace di aprirsi a nuove atmosfere più intime e consapevoli.
Gli Elephant Brain – formati da Vincenzo Garofalo, Andrea Mancini, Emilio Balducci, Roberto Duca e Giacomo Ricci – sono attivi dal 2015 e si sono fatti conoscere con l’EP autoprodotto “Elephant Brain”, con cui raggiunsero la finale dell’Arezzo Wave Umbria 2016. Nel 2019 hanno vinto il Premio SIAE per la miglior composizione al Rock Contest grazie al brano “Scappare sempre”. Il debutto discografico “Niente di speciale” (2020), co-prodotto con Jacopo Gigliotti, ha superato i cinque milioni di ascolti, seguito nel 2022 da “Canzoni da odiare” e da un tour di oltre quaranta date in tutta Italia.
Con “Almeno per ora” il gruppo apre un nuovo capitolo del proprio percorso, riaffermando la propria identità artistica e il legame con il pubblico. Il tour che li riporterà sui palchi italiani si preannuncia come un momento di rinascita e condivisione, un’occasione per trasformare in musica le emozioni di un tempo complesso ma carico di possibilità.
“Almeno per ora”, come suggerisce il titolo, è una fotografia del presente: fragile, ma autentica. Una dichiarazione di esistenza che, tra energia e introspezione, consolida la sensibilità e la maturità di una delle band più interessanti del panorama rock indipendente italiano.
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