Eugenio Finardi torna protagonista della scena musicale italiana con un grande progetto che celebra mezzo secolo di musica e libertà artistica. A 50 anni dal suo esordio discografico con “Non gettate alcun oggetto dai finestrini”, l’artista milanese porta in tutta Italia due spettacoli che incarnano le due anime della sua carriera: una teatrale e intimista, l’altra energica e rock.
“Voce Umana” è il titolo della parte teatrale del tour, un viaggio tra emozione, memoria e riflessione, in cui la voce diventa il vero strumento narrativo. Finardi costruisce un percorso fatto di monologhi e canzoni che si intrecciano in uno spettacolo denso di suggestioni. È un viaggio che attraversa i sentimenti e la spiritualità, toccando temi universali come l’amore, il caso e il senso della vita, e che rende omaggio alle tante “voci” incontrate lungo la strada: da Demetrio Stratos a Franco Battiato, da Alice a Fabrizio De André. Sul palco con lui c’è Giuvazza, che accompagna l’artista con sonorizzazioni evocative.
Le prime date confermate di “Voce Umana” sono: 14 febbraio al Teatro Don Bosco di Potenza, 20 febbraio al Teatro Dario Fo di Camponogara (Venezia), 27 marzo al Teatro Salieri di Legnago (Verona), 8 aprile al Teatro di Fiesole (Firenze), 11 aprile al Teatro Super di Valdagno (Vicenza) e 13 aprile al Teatro Manzoni di Milano.
Accanto a questo progetto, Finardi torna con la sua anima più elettrica e viscerale in “Tutto ’75–’25”, un concerto che ripercorre cinque decenni di musica attraverso i suoi brani storici e le nuove canzoni tratte dall’ultimo album “Tutto”. Insieme a lui sul palco, Giuvazza Maggiore alle chitarre, Claudio Arfinengo alla batteria e Maximilian Agostini alle tastiere, per un dialogo musicale tra passato e presente, carico di energia e curiosità creativa. Le tappe al momento annunciate sono il 21 febbraio al Teatro Comunale di Lonigo (Vicenza), il 2 marzo al Teatro Olimpico di Roma e il 9 aprile al Teatro Duse di Bologna.
“Tutto” è anche il titolo del nuovo album di inediti dell’artista, disponibile in digitale, CD e vinile. Distribuito da ADA Music Italy, rappresenta il ventesimo disco di brani originali di Finardi e arriva a undici anni da “Fibrillante” e a tre da “Euphonia Suite”. L’opera si presenta come un testamento musicale e spirituale, una riflessione profonda sulla vita, la libertà e la ricerca di senso.
Nel disco, prodotto insieme allo storico collaboratore Giovanni “Giuvazza” Maggiore, spiccano collaborazioni importanti: con la figlia Francesca, in arte Pixel, nel brano “Francesca Sogna”, con Fiamma Cardani alla batteria in “La Facoltà dello Stupore” e con Paolo Costa al basso in diversi brani, tra cui “Futuro” e “I venti della luna”. Proprio quest’ultimo è il nuovo singolo in radio: un brano poetico che usa il vento come metafora delle forze che attraversano l’esistenza, contrapponendolo alla luna, simbolo di quiete e sospensione emotiva.
Nel 2025 Finardi è stato premiato con la Targa MEI Artista Indipendente dell’anno durante il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, riconoscimento che ne conferma ancora una volta la statura di figura centrale della musica d’autore italiana, capace di attraversare con coerenza e innovazione mezzo secolo di storia musicale.
Eugenio Finardi continua così a raccontare la sua storia “autentica e libera”, senza cedere alla nostalgia ma con la stessa forza creativa che lo accompagna dagli esordi: un artista che trasforma ogni concerto in un racconto condiviso, dove la voce, le parole e il suono diventano ponti tra passato, presente e futuro.
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