Dopo il successo al Festival di Sanremo 2026 con “Stupida sfortuna”, brano che gli è valso il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio Assomusica per la Migliore Esibizione Live di un artista rivelazione, Fulminacci è pronto a inaugurare un nuovo capitolo della sua carriera. Venerdì 13 marzo uscirà “Calcinacci”, il suo quarto album in studio pubblicato da Maciste Dischi/Warner Records Italy/Warner Music Italy.
L’artista romano presenta un disco che definisce più asciutto e intimo, registrato nella sua città insieme a Golden Years, suo produttore e compagno di lavoro anche sul palco dell’Ariston. “È il mio primo disco fatto a Roma, la mia città. Senza orari, senza fretta, senza treni. Io, Golden Years e qualche amico che ogni tanto ci è venuto a trovare. Le canzoni sono uscite fuori per gioco, non le ho mai cercate. La coerenza non è mai stata il mio forte ma stavolta il suono generale è più asciutto, minimale, con i testi e le melodie sempre al primo posto. I calcinacci si trovano dove qualcosa è stato distrutto, ma anche dove gli operai cominciano a ricostruire”, racconta Fulminacci.
Il progetto “Calcinacci” non sarà solo musicale. Il cantautore porterà l’universo del disco anche sul grande schermo con un cortometraggio omonimo, diretto dai Bendo e Filiberto Signorello, scritto insieme a Giovanni Nasta e allo stesso Fulminacci. Il film, che vede tra i protagonisti anche Pietro Sermonti e Francesco Montanari, verrà proiettato in tre date speciali: giovedì 12 marzo a Roma (Cinema Adriano), venerdì 13 marzo a Napoli (The Space Cinema Vulcano Buono) e sabato 14 marzo a Milano (Anteo Palazzo del Cinema). Dopo ogni proiezione, l’artista incontrerà i fan per un firmacopie.
L’accesso alle proiezioni sarà riservato a chi possiede il disco “Calcinacci”, acquistabile anche direttamente presso i cinema. L’esperienza instore sarà garantita a tutti i presenti in possesso del CD o del vinile.
“Calcinacci” raccoglie dodici brani più una traccia conclusiva, attraversando emozioni contrastanti e momenti di vita quotidiana che diventano racconto. Il disco, spiega la nota, “ride delle proprie sventure, accetta le contraddizioni, si sporca le mani con l’imperfezione e ne fa un punto di forza”. Tra i titoli spiccano “Indispensabile”, “Maledetto me”, “Casomai”, “Tutto bene” e “L’avventura”. Due collaborazioni arricchiscono il progetto: Franco126 in “Fantasia 2000” e Tutti Fenomeni in “Mitomani”.
La produzione, firmata da Golden Years, alterna sonorità pop, dettagli elettronici e momenti acustici, componendo una raccolta coerente e al tempo stesso varia. Il disco sarà disponibile in diversi formati fisici: CD standard, CD autografato, doppio vinile standard e doppio vinile deluxe.
Parallelamente all’uscita dell’album, Fulminacci annuncia il ritorno sui grandi palchi con due tournée: “Palazzacci Tour 2026” e “Fulminacci all’Aperto”. Il primo lo porterà nei principali palasport italiani ad aprile, con quattro date: 9 aprile a Roma (Palazzo dello Sport), 11 aprile a Napoli (Palapartenope), 15 aprile a Milano (Unipol Forum) e 18 aprile a Firenze (Nelson Mandela Forum). L’estate vedrà invece il debutto della serie di concerti all’aperto, con tappe in festival e città come Padova, Collegno, Pisa, Bologna, Melpignano, Locorotondo, Catania, Alghero e Mantova.
Con questo nuovo progetto, Fulminacci consolida la sua identità di cantautore raffinato e imprevedibile, capace di rinnovarsi senza perdere autenticità. Dopo la Targa Tenco 2019 per l’opera prima “La vita veramente” e i successi di “Tante care cose” e “Infinito +1”, “Calcinacci” rappresenta una nuova tappa di maturità e di ricerca.
Un disco che, come suggerisce il titolo, nasce dalle macerie per ricostruire con ironia e poesia, confermando la forza creativa di uno dei cantautori più interessanti della scena contemporanea italiana.
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