La nuova Hyundai Kona EV segna un punto di svolta per il marchio coreano e per l’intero segmento dei SUV compatti elettrici. Dopo le versioni termiche e ibride, abbiamo provato la variante 100% elettrica, completamente riprogettata e sviluppata con un approccio “EV-first”: un’auto pensata sin dall’inizio per essere a batteria. Un dettaglio che fa tutta la differenza, percepibile fin dai primi metri al volante.
Il design rappresenta un netto distacco dal passato. La nuova Kona è cresciuta di quindici centimetri, arrivando a 4,35 metri di lunghezza, e si posiziona ora esattamente a metà strada tra la Bayon e la Tucson. Le linee sono più decise e futuristiche, con un frontale dominato da una sottile striscia a LED che percorre tutta la parte superiore del cofano, mentre i gruppi ottici principali trovano posto più in basso, integrati nel paraurti. È un richiamo evidente alle sorelle maggiori Ioniq 5 e Ioniq 6, da cui eredita anche la trama “pixel” che caratterizza i paraurti. Al posteriore torna la firma luminosa orizzontale “coast to coast”, elemento che contribuisce a creare una forte identità visiva. I cerchi da 19 pollici, dal disegno specifico per la versione elettrica, completano un look pulito e tecnologico, capace di catturare l’attenzione senza eccessi.
Dentro, la Kona EV conferma l’attenzione di Hyundai per la qualità costruttiva e la tecnologia. L’abitacolo è moderno, razionale e curato in ogni dettaglio. I materiali impiegati sono in parte riciclati, mentre l’ergonomia è studiata per mettere tutto a portata di mano. La plancia è dominata da due schermi affiancati da 12,3 pollici, che creano un unico ambiente digitale destinato a strumentazione e infotainment. Il piccolo display del climatizzatore, separato dal resto, spezza leggermente l’armonia d’insieme ma risulta pratico e immediato nell’uso quotidiano.
Lo spazio a bordo è sorprendente per un SUV compatto: grazie al passo aumentato di sei centimetri, i passeggeri posteriori godono di un notevole comfort, sia per le gambe sia per la testa. Anche il bagagliaio convince, con 466 litri di capacità che diventano 1.300 litri abbattendo i sedili posteriori. A completare la versatilità c’è un piccolo vano anteriore da 27 litri, perfetto per riporre i cavi di ricarica.
Dal punto di vista tecnico, la Kona EV viene proposta con due diverse capacità di batteria: quella di ingresso, ora da 48,6 kWh, vede un aumento dell’autonomia a 380km (WLTP) ed è abbinata a un motore elettrico da 135 CV / 99 kW; la batteria più capiente passa invece a 64,8 kWh ed è abbinata a un potente powertrain da 204 CV / 150 kW, In entrambi i casi, la coppia massima è di 255 Nm e i tempi di ricarica si riducono a 39 minuti per passare dal 10 all’80% presso punti di ricarica rapidi (CC).
Durante il nostro test, la nuova Kona elettrica ha dimostrato un carattere completamente diverso rispetto alla generazione precedente. È più morbida e confortevole, meno rigida nelle reazioni e più attenta a isolare gli occupanti dalle asperità del fondo stradale. La dinamica di guida privilegia la fluidità più che la sportività, ma non per questo manca di brio: la spinta del motore elettrico è immediata e vigorosa, e grazie alle diverse modalità di guida è possibile personalizzare il comportamento dell’auto in base alle proprie preferenze.
Lo sterzo resta preciso e coerente, mentre il pedale del freno offre un buon feeling, con una rigenerazione dell’energia regolabile su più livelli. Nei chilometri percorsi, i consumi medi si sono attestati intorno ai 20 kWh/100 km, un dato più che soddisfacente.
Il listino si apre con l’allestimento Exclusive, già molto completo e disponibile con entrambi i tagli di batteria (a partire da € 38.300 per quella da 48,6 kWh ed € 41.300 per quella da 64,8 kWh), mentre al vertice della gamma si posiziona l’allestimento N Line, ancora più ricco e con tutto il carattere del design sportivo e dinamico, a partire da € 45.500.
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