Il cinema celebra Jeff Buckley: arriva “It’s Never Over” diretto da Amy Berg

Il cinema celebra Jeff Buckley: arriva “It’s Never Over” diretto da Amy Berg

A sessant’anni dalla nascita di uno dei talenti più luminosi e misteriosi della musica contemporanea, Jeff Buckley torna protagonista sul grande schermo.

A sessant’anni dalla nascita di uno dei talenti più luminosi e misteriosi della musica contemporanea, Jeff Buckley torna protagonista sul grande schermo con “It’s Never Over: Jeff Buckley”, il documentario diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg e co-prodotto da Brad Pitt. Dopo il successo al Sundance Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma, il film arriva nelle sale italiane come evento speciale il 16, 17 e 18 marzo, distribuito in esclusiva da Nexo Studios in collaborazione con Radio Capital, MYmovies e Sony Music Italia.

Il documentario, costruito attraverso messaggi audio inediti, materiali d’archivio personali e testimonianze intime di familiari, ex compagne e colleghi, restituisce un ritratto profondo e commovente dell’artista californiano. Protagonista di una carriera tanto breve quanto leggendaria, Buckley è oggi al centro di un rinnovato culto globale, anche tra le nuove generazioni di fan che lo riscoprono come Trending Topic su TikTok.

Tra le voci che compongono il mosaico narrativo spiccano quelle della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi compagni di band Michael Tighe e Parker Kindred, e di artisti come Ben Harper e Aimee Mann. Il racconto si muove tra la New York degli anni Ottanta e Novanta, i club dell’East Village e le registrazioni di “Grace”, unico album pubblicato in vita da Buckley, considerato una pietra miliare della musica moderna.

“Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley. Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace… Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario; e nel 2019 la mia proposta è stata accettata. Un bel travaglio d’amore, per noi che non lo abbiamo conosciuto, avvicinarci a lui il più possibile”, ha dichiarato Amy Berg.

Nato in California nel 1966 e scomparso tragicamente a soli trent’anni nelle acque del Mississippi nel 1997, Buckley ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica. Figlio d’arte — suo padre era il celebre cantautore Tim Buckley — si affermò a New York nei primi anni Novanta grazie alle sue esibizioni nei piccoli locali della città, tra cui il Sin-é, dove registrò l’EP “Live at Sin-é” nel 1993 per la Columbia Records.

A raccontare la sua parabola artistica e umana è proprio il film di Berg, che ne segue le tracce dal debutto al successo mondiale, passando per la lavorazione di “Grace”, album pubblicato il 23 agosto 1994. Quel disco, contenente brani come “Last Goodbye” e la celebre reinterpretazione di “Hallelujah” di Leonard Cohen, valse all’artista il Grand Prix International du Disque – Académie Charles Cros nel 1995, riconoscimento assegnato in passato a leggende come Édith Piaf, Leonard Cohen e Bob Dylan.

A coronare le celebrazioni per il sessantesimo anniversario della nascita di Buckley, Sony Music pubblicherà dal 13 febbraio la versione deluxe di “Live at Sin-é” in formato vinile e CD. L’edizione speciale conterrà quattro vinili con copertine esclusive, un libretto con note di copertina e fotografie a colori, oltre a registrazioni live di brani iconici come “Grace”, “Last Goodbye” e “Hallelujah”.

Tra documenti sonori, immagini d’archivio e testimonianze, “It’s Never Over: Jeff Buckley” è il ritratto intimo di un artista la cui eredità continua a vibrare a quasi trent’anni dalla scomparsa. Un’occasione unica per il pubblico italiano di riscoprire la voce e l’anima di un musicista che, con un solo album, è entrato per sempre nella leggenda.

Il cinema celebra Jeff Buckley: arriva “It’s Never Over” diretto da Amy Berg

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