Debutta oggi allo Spazio Tertulliano di Milano La Tempesta, il film di Giuseppe Scordio, una rilettura coraggiosa e intensa dell'ultimo capolavoro di William Shakespeare. Prodotto da iBeHuman e Spazio Tertulliano, il progetto porta la firma registica di Attilio Tamburini insieme a Scordio, conferendo alla pellicola un'identità unica, sospesa fra linguaggio cinematografico e teatralità.
L'opera sarà proiettata fino al 29 aprile presso lo Spazio Tertulliano di Milano, con appuntamenti ogni giorno e nuove date previste il 13 maggio al Cinema Troisi di San Donato Milanese e il 21 maggio al Cinema Astra di Como.
Al centro della narrazione il dramma di Prospero, legittimo duca di Milano, tradito dal fratello Antonio e costretto all'esilio su un'isola insieme alla giovane figlia Miranda. Il racconto si snoda tra magia, vendetta, pentimento e speranza, mentre Prospero, grazie ai suoi poteri e all'aiuto dello spirito Ariel, orchestra una tempesta per attirare i suoi nemici sull'isola e cercare la giustizia perduta.
Giuseppe Scordio, regista, attore e autore, porta alla ribalta un film sulle passioni umane - amore, paura, desiderio, rabbia, speranza - affrontando i loro lati luminosi e oscuri. Questa rivisitazione diventa così metafora dei tempi recenti, riflettendo sulla crisi vissuta durante la pandemia e sul difficile equilibrio tra uomo, natura e società.
Le riprese ambientate a Ischia trasformano l'isola in un palcoscenico suggestivo, dove realtà e finzione si confondono. Qui i personaggi si interrogano sul futuro dell'umanità e sul rapporto fragile tra civiltà e ambiente naturale. In un tempo dominato dall'isolamento e dalla distanza, l'isola diventa rifugio e luogo di dialogo tra arte e natura, offrendo la possibilità di rileggere il presente attraverso lo sguardo poetico del teatro e del cinema.
Lo Spazio Tertulliano, fondato dallo stesso Scordio e attivo dal 2010 sotto la guida del maestro Giulio Bosetti, si conferma ancora una volta realtà di rilievo per la promozione culturale e artistica a Milano, dando spazio a produzioni innovative e riletture coraggiose dei grandi classici.
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