Venerdì 20 marzo la cantautrice toscana Jungle Julia pubblicherà “Lode”, secondo episodio del suo percorso discografico dopo il debutto con “Vespro”. Il nuovo capitolo contiene due brani inediti, “Al buio” e “Il sonno”, che anticipano il suo album d’esordio in uscita nel 2026 per Island Records / Universal Music Italia.
Dopo “Vespro”, che rappresentava il tempo dell’ombra e la preghiera serale, con “Lode” Jungle Julia esplora la luce dell’alba, quel momento fragile in cui il buio non è ancora finito ma si trasforma in possibilità. Il titolo richiama la preghiera del mattino, un canto di gratitudine per la vita che risveglia corpo e coscienza.
Le due nuove composizioni si muovono dentro un immaginario onirico e sospeso. “Al buio” si concentra sul sogno nella sua forma più pura, un luogo senza narrazione né confini, dove il tempo si dilata e le leggi della realtà cessano di valere. Il brano accetta la precarietà delle cose e la natura mutevole della memoria attraverso domande esistenziali e l’immagine evocativa di due amanti che danzano fino a fondersi in un unico colore, simbolo del passaggio dall’oscurità alla luce.
“Il sonno” rappresenta invece il risveglio, quando la realtà torna a imporsi ma resta addosso il torpore del sogno. È un momento in cui il corpo riconquista il suo peso e le immagini diventano concrete, ma l’eco notturna continua a filtrare. L’artista racconta la fatica e la bellezza del contatto con il reale, una tensione che accompagna tutta la sua scrittura.
Dal punto di vista musicale, mentre “Carne” e “Demonio” del precedente “Vespro” si muovevano su sonorità più cupe e rock, “Lode” rivela una voce più blues e intima. La cantautrice mostra così una nuova sfaccettatura del proprio linguaggio, capace di fondere energia fisica e introspezione, in un equilibrio tra urgenza e delicatezza.
I brani sono nati in solitudine e successivamente sviluppati nella pre-produzione con Daniele Fiaschi e Matteo Cantagalli. Sono stati registrati in presa diretta insieme a Fabio Rondanini (batteria), Daniele Fiaschi (chitarre), Roberto Dragonetti (basso) e Raffaele Scogna (tastiere), mantenendo l’immediatezza e l’imperfezione tipiche di un’esecuzione vissuta. La produzione e il missaggio sono firmati da Tommaso Colliva, mentre il master è di Giovanni Versari.
Nel 2024 partecipa alle selezioni di XFactor interpretando brani dei Marlene Kuntz e di PJ Harvey. Anche se l’esperienza non si conclude con l’ingresso nel programma, segna un passaggio decisivo: viene notata dal suo attuale manager, Marco Sorrentino.
Influenzata da artisti come PJ Harvey, Idles, Radiohead e Alabama Shakes, Jungle Julia ha sviluppato un linguaggio musicale personale, ruvido e intimo, dove corpo ed emozione coincidono. Ogni suono diventa gesto fisico, ogni parola scava nella vulnerabilità.
Con “Lode”, la cantautrice compie un nuovo passo nel suo percorso artistico, unendo spiritualità, urgenza espressiva e consapevolezza. “Trasforma l’alba in uno spazio narrativo e musicale in cui fragilità, corpo e coscienza convivono, ancora sospesi ma già rivolti verso la luce.”
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