E’ l’elemento di disturbo di Radio 105. Con lo Zoo, che si è inventato di ritorno da New York e che ha trasformato nel programma radiofonico italiano del pomeriggio con il maggiore ascolto. E questo dicendo veramente tutto ciò che un orecchio umano può ascoltare: provocazioni, gag, cattiverie, battute al vetriolo. Marco Donatello Mazzoli ha costruito negli anni una vera competenza nello scioccare gli ascoltatori facendoli divertire. Dopo essere passato da diverse emittenti e aver dato vita a momenti radiofonici come la Bastard Inside Line oppure a giochi come Muggisci e vinci ha inventato un modo diverso di fare spettacolo. Il suo Zoo di 105 ha fatto scuola e non vuole cedere lo scettro del successo. Complici di Mazzoli, il gruppo dello Zoo, affiatati e scanzonati: Maccio Capatonda, Ivo Avido, Herbert Ballerina, Alan Caligiuri, Pippo Palmieri e Dj Spyne.
Intanto, esce per Mondadori “Non mollare mai". Gli autori così ne parlano: "Noi dello Zoo avevamo un sogno, l’abbiamo rincorso per tutta la vita e nel nostro piccolo l’abbiamo realizzato. Tutti ci davano per pazzi, per falliti, per perdenti, ma non ce ne fotteva un cazzo. Noi ci abbiamo creduto fino in fondo e, mentre gran parte degli altri sono finiti nel dimenticatoio, noi siamo ancora qui per raccontarvi la riuscita del nostro grande sogno… un sogno che vive da oltre tredici anni e non teme nessun tipo di attacco!!”
Questa è la prima, grande, spudorata storia dello “Zoo di 105” raccontata senza sconti né censure dal suo folle e coraggioso condottiero. Sullo sfondo di una Miami da sogno e di una Milano da schifo, affiancato dal cugino Davide Simon, Marco Mazzoli racconta di sfighe assurde: “Perché ho la netta sensazione che la mia vita l’abbia scritta lo stesso sceneggiatore di Missione Impossibile o una Pallottola Spuntata?”. Di denunce, censure, querele: “Ho visto così tanti tribunali che Al Capone mi fa ’na pippa”. Di dolorosi tradimenti: “Ma tanto quando fai una bastardata, quella, come un cazzo di boomerang, ti ritorna sempre indietro”. Ma anche di meravigliose, goduriosissime rivincite. Non mollare mai! è un libro per ridere, indignarsi, ricordare. Ma ha anche un effetto benefico inaspettato: perché leggendo le gesta di questo “ragazzino di dodici anni intrappolato nel corpo di un quarantenne”, si trova un po’ di coraggio per affrontare le nostre sfighe quotidiane, tenere duro e non perdere mai la voglia di sognare.

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