“NINO. 18 GIORNI”: Toni D’Angelo racconta suo padre in un viaggio tra memoria, musica e radici

“NINO. 18 GIORNI”: Toni D’Angelo racconta suo padre in un viaggio tra memoria, musica e radici

Da domani, 20 novembre, arriva nelle sale italiane come evento speciale per Nexo Studios “NINO. 18 GIORNI”, il film documentario dedicato a Nino D’Angelo.

Da domani, 20 novembre, arriva nelle sale italiane come evento speciale per Nexo Studios “NINO. 18 GIORNI”, il film documentario dedicato a Nino D’Angelo e diretto dal figlio Toni D’Angelo. Un racconto intimo e profondo che attraversa quarant’anni di musica e di vita, restituendo il ritratto autentico di un artista capace di restare fedele alle proprie origini pur attraversando epoche, generi e linguaggi differenti.

A grande richiesta, sono previste nuove occasioni per salutare in sala Nino e Toni D’Angelo: il 20 novembre al The Space Napoli (ore 20.30) e al Cinema Metropolitan (ore 21.15), il 21 novembre all’UCI Cinemas Casoria (ore 20.45), il 23 novembre al Cinema Modernissimo (ore 19.15) e il 24 novembre al Magic Vision di Casalnuovo (ore 20.45).

Prodotto da Isola Produzioni con Rai Cinema, MAD Entertainment, Stefano Francioni Produzioni e Di.Elle.O., in collaborazione con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS e Waterclock, il documentario è stato realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Campania. Distribuito da Nexo Studios, gode del supporto mediatico di Radio LatteMiele e MYmovies.

NINO. 18 GIORNI” nasce da una distanza, ma anche da un incontro. Quando Toni nacque, Nino era a Palermo impegnato nella sua prima sceneggiata, un successo improvviso che lo costrinse a rimanere lontano per 18 giorni. Da quell’attesa prende avvio un viaggio personale e cinematografico nel tempo perduto e ritrovato tra un padre e un figlio. Oggi, con la consapevolezza della maturità e la forza dei ricordi, Toni segue Nino nel suo tour per l’Italia riportandolo nei luoghi dell’infanzia: San Pietro a Patierno, dove tutto è cominciato, e Casoria, dove l’uomo e l’artista si sono fusi nella stessa figura popolare che ha segnato la musica napoletana.

Il film diventa così un racconto a due voci. Da un lato Nino D’Angelo, simbolo di un’epoca che lo vide protagonista come “caschetto biondo” degli anni ’80, interprete di melodie popolari entrate nel cuore di milioni di italiani. Dall’altro, un figlio che, armato di camera e curiosità, affronta domande fondamentali: “Chi era mio padre negli anni ’80? Come ha conquistato il successo partendo dalla miseria? E perché, una volta arrivato, ha dovuto abbandonare la città che gli aveva dato tutto?”

Nino, che oggi vive a Roma e compone in un piccolo studio sulla Cassia, conserva nella sua musica il suono del Mediterraneo. Il suo ultimo concerto allo Stadio Maradona di Napoli rappresenta una chiusura simbolica di un cerchio: l’addio agli anni ’80, al caschetto e a un modo di fare musica che ha lasciato comunque un segno indelebile.

La carriera di D’Angelo è costellata di riconoscimenti e svolte: sei partecipazioni al Festival di Sanremo, un David di Donatello, un Ciak d’Oro, un Nastro d’Argento e un Globo d’oro per le musiche di “Tano da morire” di Roberta Torre. È stato co-conduttore del DopoFestival nel 1998 e direttore artistico del Teatro Trianon Viviani di Napoli, arrivando a esibirsi persino al Teatro San Carlo in un omaggio a Sergio Bruni. La sua arte è rimasta sempre vicina al popolo, come dimostra anche il celebre murales realizzato da Jorit a San Pietro a Patierno, tributo spontaneo degli abitanti del quartiere natale.

Con “NINO. 18 GIORNI”, Toni D’Angelo mette in scena non solo una biografia ma una storia d’amore familiare e artistica, un dialogo tra generazioni che attraversa ricordi, ferite e riconciliazioni. È un film che parla di radici, identità e orgoglio, ma anche della necessità di guardarsi allo specchio per ritrovare se stessi nell’altro.

Un ritratto privato e sincero che restituisce Nino D’Angelo al suo pubblico non solo come icona popolare, ma come uomo che, attraverso la vita e la musica, continua a difendere la dignità delle sue origini e la forza di un sentimento profondamente partenopeo.

“NINO. 18 GIORNI”: Toni D’Angelo racconta suo padre in un viaggio tra memoria, musica e radici

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