Citroën torna protagonista al Salone Rétromobile 2026 con uno spazio espositivo di 512 m² dedicato all’ingegno, alla creatività e all’innovazione che hanno segnato il suo percorso lungo oltre un secolo. In occasione della cinquantesima edizione della manifestazione parigina, il marchio francese invita il pubblico a scoprire un percorso immersivo nel suo patrimonio, con una selezione di concept car che raccontano il suo impegno costante nel rendere la mobilità accessibile, confortevole e sostenibile.
Il cuore dello stand sarà ELO, il nuovo concept car che rappresenta l’evoluzione della filosofia Citroën. Descritto come un laboratorio di idee, ELO è un veicolo compatto lungo 4,10 metri, completamente elettrico, destinato a interpretare i bisogni della mobilità contemporanea. Può accogliere fino a sei persone grazie a un abitacolo modulare che trasforma l’auto in uno spazio multifunzionale, adatto tanto al lavoro da remoto quanto al tempo libero. La sua architettura flessibile e conviviale riprende lo spirito della Xanae, un prototipo degli anni ’90 che introdusse il concetto di abitacolo come ambiente condiviso.
L’audacia progettuale di ELO si ritrova nel sedile di guida centrale e nel parabrezza panoramico a 180°, soluzioni ispirate alla Karin del 1980, che già allora anticipava il futuro con la sua impostazione futuristica e l’interfaccia tipo joystick. Il risultato è un’auto che favorisce l’interazione tra conducente e passeggeri, creando un ambiente aperto e dinamico. La silhouette da MPV richiama invece la C10 del 1956, caratterizzata da linee pure e un design essenziale che mirava a ottimizzare lo spazio interno. L’attenzione alla sostenibilità si esprime nei materiali riciclati impiegati nell’abitacolo, frutto della collaborazione con Decathlon, nello spirito eco-responsabile già avviato dal concept C-Cactus del 2007.
Accanto a ELO, Citroën presenta una serie di concept storici che hanno segnato la storia del marchio. La 2 CV A del 1939, definita “quattro ruote sotto un ombrello”, simboleggia la filosofia originaria di semplicità e praticità. La C10 del 1956 ripropone l’idea di leggerezza e aerodinamicità, mentre Karin (1980) stupisce ancora oggi per la sua configurazione centrale e l’innovazione tecnologica. A seguire, Activa 1 (1988) anticipava le sospensioni elettroniche e i sistemi di assistenza visiva moderni. Xanae (1994) introdusse il concetto di monovolume familiare con sedili rotanti per interni più sociali, mentre C-Cactus (2007) portava la sostenibilità al centro del progetto automobilistico.
Un momento di forte emozione sarà il ritorno della Traction Avant 15-6 Cabriolet del 1939, uno dei soli tre prototipi autentici esistenti al mondo. L’esemplare rosso in esposizione rappresenta un omaggio emblematico alla storia del marchio e al Salone stesso. La vettura fu già protagonista alla prima edizione di Rétromobile nel 1976 e torna ora per celebrare contemporaneamente il cinquantesimo anniversario della fiera e della sua prima apparizione pubblica in Francia.
Citroën conferma così la sua capacità di collegare passato e futuro attraverso un linguaggio stilistico e tecnologico coerente con la propria tradizione. Ogni concept car in mostra è testimonianza di questa visione, radicata nell’audacia creativa e nell’attenzione al benessere di guidatore e passeggeri.
Il Salone Rétromobile 2026 aprirà le porte dal 28 gennaio al 1° febbraio presso il Padiglione 7.2 di Parigi. Oltre allo stand principale, sarà presente anche il club “La Traction Universelle” e il villaggio “L’Aventure Citroën” nel Padiglione 7.1. Gli appassionati del marchio potranno inoltre visitare la boutique dedicata con i prodotti del Citroën Lifestyle eshop.
Con questa nuova esposizione, Citroën non solo celebra le proprie radici ma riafferma la volontà di essere protagonista nel futuro della mobilità, unendo heritage, creatività e innovazione in un unico racconto in movimento.
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