Willie Peyote è tornato con un nuovo brano inedito: Non c'è di che, già disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 25 settembre. Il videoclip, online dal 22 settembre e diretto da Ivan Cazzola, vede come protagonista l'attrice e ballerina Barbara Mainetti e trasforma in immagini l'atmosfera malinconica del pezzo. C'è un po' di nostalgia da fine estate, mista alla serenità che ti prende quando finisce qualcosa ma sai che è giusto vada così. E anche se sembra giuro che non è una risposta a 'Grazie ma no grazie', racconta Willie sulle ispirazioni della canzone.
L'uscita anticipa il ritorno live del rapper e cantautore torinese con il Club Tour 2026, organizzato da Live Nation, che partirà il 10 ottobre da Nonantola e lo vedrà protagonista nei principali club italiani fino a novembre. Alcune date sono già sold out a Bologna, Venaria Reale e Padova. Sul palco, Willie sarà accompagnato dalla sua band composta da Daniel Bestonzo (tastiere), Dario Panza (batteria), Luca Romeo (basso), Damir Nefat (chitarra), Enrico Allavena (trombone) e Pugni (cori e chitarra acustica). Radio Capital è radio partner del tour.
I concerti saranno l'occasione per presentare dal vivo i brani dell'ultimo album Anatomia di uno schianto prolungato, che attraversa tematiche esistenziali e sociali con una forte ispirazione cinematografica. ANATOMIA DI UNO SCHIANTO PROLUNGATO ha una ispirazione cinematografica, è anche un po' un ossimoro perché in fondo viviamo in un periodo pieno di contraddizioni in cui tutto sembra andare verso la fine senza mai arrivarci davvero... ha scritto lo stesso artista sui social, sottolineando anche la metafora personale del passare degli anni.
Nel disco trovano spazio singoli come Burrasca, scritto dopo Sanremo con Grazie ma no grazie, e la ballata In cerca di uno schianto, nei titoli di coda del documentario Willie Peyote - Elegia Sabauda. Tra le tracce spiccano anche collaborazioni con Brunori Sas (Mi arrendo), Noemi (Che caldo fa a Testaccio) e Jekesa (AirB&B). Sapore di Marsiglia e Luigi affrontano temi di critica sociale tra funk, rap e sonorità anni '90, mentre Preferisco non sapere chiude il lavoro lasciando il segno di una narrazione intensa e consapevole.
L'album è strettamente legato al documentario Willie Peyote - Elegia Sabauda, presentato nei cinema italiani e ora disponibile su MUBI. Il film racconta tra musica, amicizie e scene di vita torinese la complessità e autenticità di Willie: la sua fedeltà a se stesso, l'amore viscerale per Torino e il Toro, la ricerca di un linguaggio sociale sincero sul palco e fuori. Attraverso materiali inediti e live, emerge un ritratto umano e rigoroso dell'artista.
Nato a Torino nel 1985, Willie Peyote (Guglielmo Bruno) si è imposto come una delle voci più originali dell'attuale scena musicale italiana. Autore di sei album, vincitore del Premio della Critica Mia Martini di Sanremo e protagonista di numerose collaborazioni, da anni fonde rap, rock e indie rafforzando l'attenzione per i temi sociali e civili, con uno stile ironico e personale. Il nuovo singolo e il tour sono il segno della sua maturità e della capacità di raccontare la contemporaneità in modo unico.
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