DS 19: la Dea delle automobili e l'innovazione senza tempo del design italiano

DS 19: la Dea delle automobili e l'innovazione senza tempo del design italiano

La DS 19, presentata nel 1955 a Parigi, rivoluzionò il mondo dell'auto con innovazioni tecniche e uno stile firmato Flaminio Bertoni.

La DS 19, presentata nell'ottobre del 1955 al Salone dell'Auto di Parigi, è riconosciuta come una delle auto più rivoluzionarie della storia e la vera Dea delle automobili. Fin dal debutto, la vettura ha colpito per le sue soluzioni tecniche d'avanguardia e il design audace firmato dallo stilista italiano Flaminio Bertoni.

Il successo fu immediato: nel solo primo giorno al Salone furono vendute 12.000 unità, con una domanda talmente forte che raggiunse le 80.000 prenotazioni alla fine dell'evento e oltre un milione e mezzo di esemplari prodotti in tutto il mondo. Oltre al suo fascino inequivocabile, la DS 19 fu la prima auto europea a montare di serie freni a disco anteriori e servosterzo, abbinando sospensioni idropneumatiche autolivellanti, cambio e frizione servoassistiti, caratteristiche che la posero anni avanti rispetto alle concorrenti.

L'auto non era solo simbolo di innovazione tecnica: il design mozzafiato, merito di Flaminio Bertoni e dell'ingegner André Lefebvre, rivoluzionò anche l'estetica automobilistica. Bertoni, varesino classe 1903, dopo aver portato la propria creatività in Citroën sin dai primi anni venti, lasciò il segno anche nella progettazione della celebre Traction Avant e della 2CV. La DS segna per lui il progetto della vita: forme ispirate alla natura, linee filanti come quelle di un pesce, leggerezza ed eleganza.

Scelse anche soluzioni pionieristiche per gli interni. Il cruscotto, realizzato in nylon e lungo un metro e mezzo per appena 750 grammi di peso, era frutto di un colpo di scena teatrale: la proposta di Bertoni, colorata e dal design innovativo, sbaragliò quella più classica elaborata dal professore francese Robert Michel. Prodotta in un unico pezzo, la plancia risultava sicura in caso di urto e incredibilmente leggera, rappresentando la più grande soluzione in materia plastica dell'epoca.

Il nome "DS", pronunciato in francese "DéeSse", assume il significato di Dea ed è manifesto dell'auto: potente, raffinata, carismatica. Se la trazione anteriore Traction Avant e la 2CV richiamavano l'innovazione tecnica attraverso la sigla, la DS puntava tutto sull'evocazione stilistica.

I grandi della storia non resistettero al suo fascino: tra gli estimatori la DS 19 vanta capi di Stato come Charles De Gaulle, ma anche divi come Orson Welles e Francis Ford Coppola. La vettura conquistò il jet set degli anni Sessanta e Settanta e attraversò i continenti, arrivando persino in Giappone, Africa e Stati Uniti.

Storie DS: dieci incontri dedicati alla storia per riscoprire aneddoti curiosi, eventi socioculturali e approfondire i valori e le eccellenze progettuali che da sempre definiscono il marchio francese.

Ancora oggi la DS 19 resta un punto di riferimento per appassionati, collezionisti e designer: una sintesi tra arte, tecnologia e innovazione che ha segnato per sempre il mondo dell'auto.

DS 19: la Dea delle automobili e l'innovazione senza tempo del design italiano

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